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Schianto frontale, muore fornaio:
arrestato 39enne per omicidio stradale

CASTELFIDARDO - A perdere la vita Marino Messi, 61enne di Recanati. La moglie, Giuseppina Benigni, che viaggiava con lui a bordo di un Fiat Fiorino, è ricoverata in gravi condizioni all'ospedale Torrette dopo il tremendo impatto con una Mercedes condotta da Lorenzo Morresi, risultato positivo agli esami alcolimetrici

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castelfidardo

 

Marino Messi

Marino Messi

 

di Marco Cencioni

Tragico schianto nella notte a Castelfidardo. Marino Messi, fornaio recanatese di 61 anni, è morto e sua moglie, Giuseppina Benigni di 58, che viaggiava accanto a lui a bordo di un Fiat Fiorino, è ricoverata in gravissime condizioni all’ospedale Torrette di Ancona. Arrestato per omicidio stradale il conducente dell’altra auto coinvolta nel tremendo impatto frontale, avvenuto in contrada Albanacci poco prima delle 3,30. Lorenzo Morresi, idraulico di 39 anni residente a Castelfidardo, anch’egli recanatese, è stato sottoposto agli esami alcolimetrici – una volta trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Osimo per la frattura della tibia – e trovato positivo all’alcol con un valore di 1,34 grammi/litro, di gran lunga superiore a quello consentito. Il 39enne ha perso il controllo della sua vettura e invaso la corsia opposta, centrando il Fiorino con a bordo la coppia: questa la ricostruzione dell’incidente, scaturita dagli accertamenti svolti dai carabinieri di Castelfidardo coadiuvati sul posto dal radiomobile della Compagnia di Osimo diretta dal capitano Raffaele Conforti. Marino Messi, che era alla guida, è stato sbalzato fuori dall’auto e schiacciato dalla stessa nella successiva caduta del mezzo nel fossato adiacente alla strada. Inutili i soccorsi, per lui non c’è stato nulla da fare. Liberata dai vigili del fuoco di Osimo, dopo essere rimasta incastrata fra le lamiere, la moglie del fornaio è stata trasportata in gravissime condizioni al nosocomio dorico.

castelfidardo messi

 

castelfidardo messiLa tragedia si è consumata intorno alle 3,30 in contrada Albanacci, lungo la via Jesina, zona di confine fra le province di Ancona e Macerata dove abita Lorenzo Morresi. L’uomo, 39enne originario di Recanati, con ogni probabilità stava tornando a casa. Era al volante della sua Mercedes 220 Cdi e percorreva un rettilineo la strada da Castelfidardo verso Osimo. Il tremendo impatto è avvenuto sulla corsia opposta, quella da dove provenivano, a bordo di un Fiat Fiorino, Marino Messi, 61 anni, e sua moglie Giuseppina Benigni di 58. Il 39enne ha perso il controllo dell’auto, centrando frontalmente la vettura condotta dal fornaio che si è ribaltata su un fianco. Violentissimo l’urto. Il 61enne alla guida è stato sbalzato fuori dall’abitacolo, il suo corpo è rimasto schiacciato sotto il Fiorino nella successiva caduta dell’auto nel fossato, dove si raccolgono le acque di scolo, profondo circa due metri: per lui non c’è stato nulla da fare.

castelfidardo messi

 

castelfidardoLa moglie di Marino Messi è rimasta incastrata fra le lamiere. I vigili del fuoco di Osimo l’hanno liberata con l’autogru e i sanitari del 118 l’hanno soccorsa e poi trasportata a Torrette, dove è ricoverata in gravissime condizioni. Lorenzo Morresi si trova invece all’ospedale di Osimo con la tibia fratturata. Sottoposto agli esami alcolimetrici, è risultato positivo: 1,34 il valore grammi litro riscontrato, il 39enne è stato arrestato per omicidio stradale e piantonato in ospedale. L’avvocato Alessandro Marrino del foro di Ancona è stato nominato suo difensore. Il sostituto procuratore di turno, Andrea Laurino della procura di Ancona, ha disposto per l’uomo la misura cautelare degli arresti domiciliari nell’abitazione di Castelfidardo. Il corpo di Marino Messi si trova all’obitorio dell’ospedale di Ancona, in attesa dell’autopsia che si svolgerà, con ogni probabilità, domani mattina.

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La notizia della tragica morte del 61enne ha sconvolto la comunità della zona di Acquaviva a Castelfidardo, dove l’uomo, insieme alla moglie Giuseppina, gestiva un panificio molto frequentato in via Carlo Marx. Ricordato da tutti come un grande lavoratore, in molti questi mattina sono rimasti attoniti una volta appresa la notizia. «Marino – racconta l’amica Anna Agnesi, residente ad Acquaviva – era una persona allegra, tranquilla, che nella sua attività aveva un rapporto eccezionale con i clienti. Conoscendo i gusti di mio marito, in negozio lasciava sempre da parte una pizza di formaggio in più per lui. E’ un gran dolore sapere che non c’è più». L’uomo era molto conosciuto a Recanati. Abitava in via Spaccio Fuselli. Era lo zio di Leandro Messi, l’artigiano falegname famoso per la creazione di presepi artistici. In passato, per diversi anni, aveva gestito insieme alla moglie l’edicola “Luisitto” in via Falleroni.

(Servizio aggiornato alle 16,50)

 


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