«La stagione appena terminata ci ha lasciato un grande amaro in bocca per come si è conclusa». La presidente della Lube Simona Sileoni non nasconde la delusione per il rendimento della compagine biancorossa ma guarda al futuro. «Fino a due settimane prima di affrontare semifinale scudetto e la final four di Champions League, la nostra squadra si era dimostrata assolutamente in salute, infilando una considerevole striscia positiva di risultati che avevano legittimamente amplificato le nostre aspettative e le nostre ambizioni – dice – Le medesime con cui eravamo partiti ad inizio stagione. Cosa poi sia successo dal 23 marzo in poi è motivo di analisi attuale da parte della società e dell’allenatore Gianlorenzo Blengini, che sarà al timone della Lube anche nella prossima stagione». L’impegno della Lube nella pallavolo non è mai stato in discussione. «Qualche giornalista mi ha rivolto una domanda su questo tema già a Cracovia – afferma Sileoni – e in quella occasione, pur avendo ben chiara la mia idea, evitai di fornire una risposta precisa senza essermi prima confrontata sia con mio padre che con mio zio Fabio Giulianelli. E sulla questione, ora posso dirlo tranquillamente, c’è una visione assolutamente univoca da parte di tutti e tre. Con Lube Volley riteniamo di aver creato qualcosa di veramente importante, per l’intero sport italiano e, parlando in maniera più circoscritta, a maggior ragione per il nostro territorio di riferimento. I dati relativi al nostro pubblico stagionale, del resto, parlano molto chiaro in questo senso. Rinnovare il nostro impegno anche per il futuro è quindi anche un dovere da parte nostra».
Per quanto riguarda il futuro, il sodalizio biancorosso sta già lavorando. «La priorità – conclude la presidente – è quella di nominare un nuovo direttore sportivo, figura che comprensibilmente rivestirà un ruolo fondamentale e determinante nell’ambito della nostra programmazione. Abbiamo diverse idee a riguardo, sul piatto ci sono diverse opzioni, e le stiamo valutando tutte molto attentamente (una di queste è quella che vede in pole position anche Ivan Mijlkovic, ndr). L’unica cosa certa è che questo nodo dovremo scioglierlo il prima possibile, perché le cose da fare sono molte e quindi il nuovo ds dovrà mettersi immediatamente al lavoro. Naturalmente anche per ciò che riguarda l’allestimento della nuova rosa».
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati
Mah…..un presidente che si prende davvero in prima persona le responsabilità….
Svecchiate e prendete giocatori italiani tanto per cominciare con il piede giusto…