Comunicazione e prevenzione
per la salute dei cittadini
MACERATA - Convegno della rivista Elixyr con specialisti e medici, in primo piano gli Associati Fisiomed che festeggiano 20 anni di attività. Al centro dell'incontro il tema del tumore alla mammella, il più pericoloso tra le donne, e le nuove tecnologie di diagnostica
di Gabriele Censi
Asilo Ricci pieno ieri a Macerata per il convegno aperto anche ai quesiti degli intervenuti che ha affrontato molti temi di interessi per la salute dei cittadini. Medici ed esperti del settore sanitario hanno incontrato il pubblico invitato dalla rivista Elixyr, una pubblicazione, dedicata al al mondo del benessere e della salute, diretta da Alberto Gagliardi: “Reputiamo che sia importantissimo che la cittadinanza abbia una corretta informazione per poter adottare uno stile di vita adeguati e migliorativi ai fini della prevenzione. Il centro Associati Fisiomed ha voluto festeggiare i suoi 20 anni di attività con una partecipazione di primo piano. “Con competenza, etica e professionalità e grazie agli oltre 70 associati – ha detto l’amministratore di Fisiomed Enrico Falistocco – siamo arrivati a mettere a disposizione anche una evoluta tecnologia nella diagnostica e nella fisioterapia”. Il direttore sanitario Gianfranco Bonfili precisa: “Non vogliamo essere concorrenziali ma di supporto al servizio pubblico per dare alla popolazione quello che il pubblico non ha”.
L’oncologo Giuseppe Luchetti, medico chirurgo specialista in oncologia con 30 anni di esperienza nella diagnostica ecografia e vascolare ha parlato dell’ecografia mammaria, uno degli esami strumentali più efficaci per lo studio di eventuali anomalie, cisti o noduli, che si annidano nel tessuto mammario: “Rappresenta l’esame di primo livello nelle donne fino a 35-40 anni e in aggiunta alla mammografia costituisce un’ottima integrazione dopo i 40 anni. L’accertamento ecografico è assolutamente indolore e dura circa 7-12 minuti. Non comporta nessun tipo di radiazione ionizzante, e, di conseguenza, non prevede nessun rischio per la salute. L’ecografia trova una precisa indicazione nei casi in cui si debba esaminare una mammella giovane, che presenta una ricca componente ghiandolare, radiologicamente male esplorabile, esaminare il seno di una donna gravida, stabilire la natura solida o liquida di un nodulo, valutare un addensamento asimmetrico rilevato dalla mammografia, studiare una mammella operata, eseguire un prelievo con ago su nodulo sospetto, effettuare il prelievo bioptico di lesioni non palpabili ecograficamente evidenziabili”.
La radiologa Cesarina Giustozzi, esperta nella refertazione della tomosintesi mammaria, ha parlato della mammografia 3d con tomosintesi, e dei vantaggi per una diagnosi migliore: “Il carcinoma della mammella rappresenta ancora oggi il tumore più frequente nella popolazione femminile sia per incidenza sia per mortalità. I dati statistici sono veramente allarmanti: in Italia almeno 40 mila nuovi casi all’anno con un trend in aumento soprattutto nelle donne giovani tra i 25-44 anni (+28% in 6 anni). Se il tumore è individuato precocemente, cioè prima che vengano invasi i linfonodi ascellari, la guarigione avviene nel 90% dei casi. Da qui la necessità di sottoporsi periodicamente all’esame mammografico che va sempre abbinato al riscontro clinico e alla raccolta dei dati anamnestici della paziente (familiarità, menarca, menopausa, gravidanza, allattamento, eventuali terapie ormonali). Molto spesso è proprio la paziente a orientare la diagnosi. Con la mammografia 3d con tomosintesi per le donne diversamente abili e in carrozzina la compressione del seno è meno dolorosa perché il compressore ha bordi arrotondati”.
L’angiologo Francesco Scarponi ha parlato di Imt doppler, marcatore di malattie aterosclerotiche in soggetti apparentementi sani: “L’ecocolor-doppler vascolare dei tronchi sovraortici serve a diagnosticare un’eventuale aterosclerosi, una patologia silente che, con il tempo, potrebbe condurre ad eventi letali come infarti o ictus. Un importante marker di aterosclerosi è l’intima media tickness (spessore medio intimale), cioè lo spessore degli strati più interni della parete della carotide comune. Attraverso un sistema automatico a radiofrequenza è possibile visualizzare la carotide e valutare l’eventuale inspessimento miointimale. Si tratta quindi di un esame non invasivo in grado di individuare precocemente lesioni iniziali che non danno segni clinici, ma vanno trattate tempestivamente dal chirurgo cardiovascolare a causa dei problemi ischemici che potrebbero creare.” Altri temi trattati sono stati l’inquinamento elettromagnetico, i metalli tossici, i benefici dell’acido ialuronico e l’importanza della comunicazione e dell’informazione al servizio della prevenzione.









