“Il Comune chiede troppo di Ici”,
i giudici danno ragione ai proprietari
CIVITANOVA - L'immobiliare Samesi ha vinto il ricorso relativamente alla richiesta di 44mila euro per un'area che si trova vicino al centro commerciale Cuore Adriatico e al casello dell'A14. La Commisione tributaria ha annullato l'avviso di accertamento
di Gianluca Ginella
Il Comune chiede troppo di Ici, immobiliare vince il ricorso alla Commissione tributaria e non dovrà pagare oltre 37mila euro (comprensivi di interessi e multe) per un terreno che si trova vicino al centro commerciale Cuore Adriatico. I giudici hanno accolto la tesi che il valore dell’area fosse inferiore rispetto a quanto valutato dal Comune.
Era di oltre 44mila euro l’Ici che dovevano pagare i titolari della immobiliare Samesi di Civitanova per un terreno di 31.100 metri quadrati che si trova vicino all’uscita dell’A14 e al Cuore Adriatico. La cartella era relativa al 2009. La Samesi però aveva valutato eccessiva la richiesta, anche in base ad una perizia che aveva fatto svolgere ad un proprio consulente che aveva valutato il terreno di un valore inferiore rispetto a quello che gli veniva dato dagli uffici comunali. La questione era nata quando, dopo il 2008, l’area era passata da agricola a commerciale. Sulla carta il valore del terreno aumentava moltissimo, in realtà no. Questo perché il Comune aveva messo un vincolo: i proprietari dovevano realizzare opere di urbanizzazione prima di aver l’ok a costruire. Opere piuttosto costose che non rendevano appetibile il lotto ai potenziali acquirenti.
La Samesi aveva fatto ricorso al Tar e al Consiglio di stato ritenendo fossero illegittime le delibere che imponevano gli oneri di urbanizzazione, e i giudici avevano dato ragione all’immobiliare. La Samesi, per quanto riguarda il 2009, aveva versato solo parte dei 44mila euro richiesti di Ici (la quota che in base alla stima del proprio consulente ritenevano legittima), per il resto (26.500 euro) aveva fatto opposizione. A quel punto la Civitas srl, concessionaria per la riscossione e l’accertamento dei tributi Ici e Tarsu per il comune di Civitanova, aveva fatto un avviso di accertamento per il mancato pagamento dei 26.500 euro (poi diventati oltre 37mila euro tra interessi e multe). La Samesi, assistita dagli avvocati Marisa Abbatantuoni e Salvatore Menditto, aveva fatto ricorso alla Commissione tributaria di Macerata. I giudici, con una sentenza arrivata la scorsa settimana, hanno dato ragione alla immobiliare, disponendo che non debba versare al Comune quanto richiesto.


Grande Marisa !