Riforma delle province e liste di mobilità:
“Oltre 150 disoccuppati in attesa”
I sindacati lanciano l'allarme dopo la cancellazione delle commissioni provinciali per il lavoro: "Grande confusione sulla situazione di lavoratori che hanno subito licenziamenti collettivi e che hanno urgente bisogno di tornare a lavorare"
Il passaggio delle funzioni dalle province alla Regione sta creando disagi anche ai disoccupati iscritti alle liste di mobilità, oltre ai dipendenti che a Macerata sono quasi tutti senza contratto e inoperativi (leggi larticolo). Secondo Cgil, Cisl e Uil «sono oltre 150 i lavoratori disoccupati marchigiani iscritti ai centri per l’impiego, che aspettano l’approvazione delle liste di mobilità», sospesa per effetto della cancellazione delle commissioni provinciali del lavoro. «Nonostante le rassicurazioni da parte della Regione – scrivono i sindacati in una nota congiunta – sull’approvazione del procedimento amministrativo da parte dei dirigenti delle Province, ad oggi registriamo ancora grande confusione sulla situazione di lavoratori che hanno subito licenziamenti collettivi e che hanno urgente bisogno di tornare a lavorare. Chiediamo, pertanto, che questo problema sia affrontato e risolto con una decisione chiara nel più breve tempo possibile». Buone notizie invece sul fronte della cassa integrazione oridinaria. In seguito all’abolimento delle commissioni per la Cig ordinaria le sigle hanno firmato infatti un accordo con la direzione regionale dell’Inps per l’istituzione di un tavolo per affrontare le questioni che potrebbero insorgere a fronte di una normativa profondamente mutata con i decreti attuativi del Jobs Act.