Investimenti nel paradiso fiscale,
evasione da 6 milioni di euro
PORTO RECANATI - Scoperta dalla guardia di finanza un'organizzazione di carattere transnazionale che proponeva abusivamente di investire capitali a Singapore senza avere le autorizzazioni dell'autorità di vigilanza. In provincia denunciato un intermediatore finanziario

Il tenente Luciano Giacò, comandante della tenenza di Porto Recanati (foto Benfatto)
Proponeva investimenti in un paradiso fiscale senza avere l’abilitazione e aggirando il fisco per circa 6 milioni di euro. Denunciato un intermediatore finanziario. A scoprirlo la guardia di finanza della tenenza di Porto Recanati. Tutto era a capo di una organizzazione di carattere transnazionale che operava a livello nazionale e di cui faceva parte anche l’intermediatore che vive nella nostra provincia. L’uomo, nel Maceratese, lavorando attraverso il passaparola e contattando direttamente i clienti, aveva ottenuto investimenti per 500mila euro in un paradiso fiscale: Singapore. Peccato non avesse le autorizzazioni necessarie per quel tipo di transazioni. In base a quanto emerso nel corso delle indagini, l’organizzazione era munita di una rete di persone che proponeva ai clienti investimenti vantaggiosi e redditizi da eseguire tramite bonifici diretti a Singapore. Ma le operazioni finanziarie ed i flussi di denaro non seguivano vie regolari e all’insegna della trasparenza. Infatti le transazioni avvenivano per il tramite di una società con sede a Londra per poi approdare nel paradiso fiscale. Nell’arco di due anni l’intermediatore ha evaso circa sei milioni di euro di Iva. L’uomo è stato denunciato. Multe in arrivo anche per i risparmiatori che hanno deciso di investire denaro nel paradiso fiscale.
(Servizio aggiornato alle 20)