Gestione di acqua e rifiuti,
la Regione al lavoro sull’Ato unica
Morgoni: “Il modello è il Cosmari”
CONVEGNO - Il progetto è al vaglio negli uffici dell'ente. Il senatore indica il consorzio maceratese come l'esempio più avanzato nel territorio marchigiano, ne ha parlato ieri durante la conferenza di "Adesso Marche" dedicata alle novità della legge sul collegato ambientale. Presente anche il deputato Piergiorgio Carrescia

Da sinistra:Piergiorgio Carrescia, Mario Morgoni, la vicepresidente del Cosmari Rosalia Calcagnini e il direttore generale del Cosmari Giuseppe Giampaoli

Il senatore Mario Morgoni
di Federica Nardi
(foto di Lucrezia Benfatto)
La Regione al lavoro sull’ipotesi di un unico Ambito territoriale ottimale (Ato), cioè la possibilità che nelle Marche la gestione dei servizi idrici e quella dei rifiuti vengano centralizzate, adottando un modello valido per tutto il territorio marchigiano. I modi e i tempi non sono chiari perché il progetto resta dietro le porte chiuse della Regione. Tra i punti che sarebbero in corso di approfondimento anche il modello cui ispirare la riorganizzazione dei servizi nelle Marche. tra questi quello pubblico del Cosmari. E a indicare il consorzio maceratese come modello più avanzato della nostra regione è il senatore Mario Morgoni. Lo ha detto durante il convegno dell’associazione “Adesso Marche”, dedicato all’approfondimento della legge sul collegato ambientale: «La discussione sull’Ato unico è aperta – dice Morgoni – Nel caso di una riorganizzazione dei servizi che preveda un unico soggetto nella gestione bisogna ricordare che il Cosmari nelle Marche è il modello più avanzato, da prendere a riferimento. Sarebbe sbagliato sciogliere esperienze che hanno raggiunto una grande qualità in una situazione indistinta. Il Cosmari è unico a livello regionale».

Il deputato Piergiorgio Carrescia
IL MODELLO MARCHE – Un’unicità che esprime un territorio (le Marche) che ha saputo trasformare la gestione dei servizi in un’opportunità sociale, imprenditoriale e di innovazione. Tanto da diventare modello ideale per alcuni punti della prima legge che nel titolo fa esplicito riferimento alla “green economy”. “Collegato” ambientale perché il testo della legge, illustrato da Morgoni (componente della commissione permanente Territorio, ambiente e beni ambientali) e dal deputato Piergiorgio Carrescia (componente della commissione Ambiente alla Camera), fa parte della Finanziaria del 2014. Mobilità sostenibile, tutela della salute e dell’ambiente, nuove ipotesi di reato ambientale. Tante le novità della legge, con le Marche che trainano nel campo della differenziata: «I bonus per i Comuni che aumentano la percentuale di raccolta differenziata al di sopra della soglia indicata del 65 percento, proprio come avviene nelle Marche – spiega Carrescia – Più si differenzia più diminuisce il costo a tonnellata dei rifiuti che vengono portati in discarica». E sugli interventi del pubblico che puntano il dito contro il costo elevato dei servizi, nonostante l’alta percentuale di differenziata nel territorio marchigiano, Morgoni ribatte: «Attenzione a parlare solo di costi, se un costo maggiore vuole dire più lavoro e più qualità del servizio. In alcune regioni hanno risparmiato, aprendo discariche che hanno sventrato colline e creato un danno ambientale enorme – spiega il senatore – Il benessere si misura anche in qualità dei servizi».

Francesco Fiordomo, presidente dell’Ato 3






In seconda fila Settimio Novelli, segretario provinciale del Pd
Quanto ha pagato il PD per l’affitto dei locali del COSMARI? Essendo presenti solo nominati dal PD e la loro ristretta cerchia non può qualificarsi come congresso…