Arriva la Tirreno Adriatico,
la Provincia aggiusta le strade:
il San Vicino in mondovisione

CICLISMO - La gara ciclistica dei due mari arriverà il 13 e 14 marzo anche a Matelica e Castelraimondo. Tanti i campioni presenti tra cui Nibali, Valverde, Uran e Cavendish. La conclusione sarà a mille e duecento metri di altezza. La gara sarà anche occasione di promozione turistica
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tirreno adriatico presentazione

La presentazione della gara

 

di Monia Orazi

Tutto pronto per la corsa dei campioni. La Tirreno Adriatico porterà il 13 e 14 marzo, sulla cima del San Vicino, a Matelica e sotto il Cassero di Castelraimondo i protagonisti del ciclismo. In gara Vincenzo Nibali, a caccia del tris dopo le vittorie del 2012 e 2013, Domenico Pozzovivo, Alejandro Valverde, Rigoberto Uran tra i leader del Giro, Esteban Chavez scalatore emergente, Joaquin Rodriguez e Tejay Van Garderen. Non mancheranno i tre campioni del mondo Peter Sagan (2015), Mark Cavendish (2011), il polacco Michal Kwiatowski (2014) ed il vincitore della Tirreno-Adriatico il belga Martin Gilbert, campione del mondo nel 2012. Tra i beniamini del pubblico anche Fabian Cancellara, Greg Van Avermaet, Taylor Phinney, Edvald Boasson Hagen, Daniel Martin, Tony Martin, Diego Ulissi, Davide Formolo e Daniel Moreno saranno gli uomini più attesi tra i finisseur, capaci di volata all’ultimo scatto. Occhio ai velocisti, tra i quali Elia Viviani, Caleb Ewan, Fernando Gaviria, Moreno Hofland, Sasha Modolo, Heinrich Haussler e Giacomo Nizzolo a giocarsi le vittorie di tappa. Arrivo dei ciclisti a Matelica alle 15.30 circa sul San Vicino domenica 13 marzo, partenza il mattino dopo alle 10 da Corso Italia a Castelraimondo.

monte san vicino tirreno adriatico

Sullo sfondo il monte San Vicino, l’arrivo sarà a 1200 metri circa

«Chi prende la maglia al San Vicino è facile che la prenda anche a San Benedetto», è stato il pronostico del campione di Sassoferrato Giancarlo Polidori, tra i protagonisti del Giro D’Italia e del Tour del France, ritiratosi dal professionismo nel 1976. E’ stato lui il testimonial della presentazione dei due appuntamenti della Tirreno-Adriatico con l’entroterra maceratese, presentata da Francesco Fiordomo. Occhi puntati su domenica 13 marzo, con la quinta tappa Foligno-Matelica regina della “Corsa dei due Mari”, che apre la grande stagione del ciclismo, il banco di prova dei campioni in vista della Milano-Sanremo e delle altre classiche competizioni su due ruote. E’ una tappa che si adatta alle fughe, con tre gran premi della montagna e lo spettacolare arrivo, dopo 13 chilometri di salita sulla cima del San Vicino, a 1208 metri di quota, che andrà in mondovisione, sia su Rai Sport che con passaggio diretto su Rai 3, con una potenziale platea di 2 milioni di persone, senza contare i telespettatori internazionali. “Stiamo investendo molto sulla Tirreno-Adriatico – ha spiegato Andrea Peruzzi di Rcs organizzatore dell’evento – che è in antagonismo alla Parigi-Nizza, ma i campioni la preferiscono alla gara francese. La tappa Foligno-Matelica è quella in cui si deciderà la classifica, è l’unica appenninica, tre i gran premi della montagna, si andrà in salita prima di Castelsantangelo sul Nera di 6 chilometri, poi prima di Frontignano lunga 6 chilometri con pendenza media del 7 per cento e massima del 12 per cento, passando per il santuario di Macereto e le Arette, si salirà lungo una salita di 7 chilometri con pendenza massima dell’11 per cento”. Si percorreranno Pievebovigliana per poi transitare a Montelago, si sale a Serravalle di Chienti, a 50 chilometri dall’arrivo entreranno in funzione le telecamere mobili, per poi scendere da Sefro e Pioraco, risalendo “per due strappi duri come Brondoleto e Castel Santa Maria di Castelraimondo, con pendenza del 10/12 per cento, prima del gran finale sul San Vicino con 13 chilometridi salita ed una pendenza media tra il 7 e 12 per cento”.

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La Tirreno Adriatico attraverserà mlti comuni della provincia

«Far arrivare la corsa sul San Vicino era un sogno, grazie alla Provincia che ha sistemato la strada, si passa dai 350 metri di Matelica ai 1213 della cima, è una tappa che attraversa tutto il territorio montano, è un’occasione che abbiamo colto al volo per valorizzare la nostra terra, visibile in mondovisione, per un giorno Matelica sarà il centro dello sport mondiale – ha detto Alessandro Delpriori sindaco di Matelica – abbiamo scelto il San Vicino, alle porte di una riserva naturale che vorremmo sempre più frequentata». Entusiasta anche Renzo Marinelli, primo cittadino di Castelraimondo, che con questa edizione, dopo quelle del 2011 e dello scorso anno, ospita la Tirreno-Adriatico con partenza della sesta tappa alle ore 10 del 14 marzo da Corso Italia: «Saremo all’attenzione mondiale, è dal 2010 che ci lavoriamo, grazie alla collaborazione con Andrea Peruzzi, questa è un’iniziativa che serve a far crescere il nostro territorio, chi da esso ha vantaggi economici lo riversa nella zona sostenendo questo importantissimo evento, ci siamo messi al servizio del territorio ospitando la partenza, funzionale a far si che la carovana si fermasse qui, dobbiamo andare avanti, non fermarci, il ciclismo è uno sport umile, vicino alla gente».

tirreno adriatico presentazione pettinari

L’intervento del presidente della provincia Antonio Pettinari

Tania Belvederesi, in rappresentanza della Federazione, ex ciclista, ha spiegato come la corsa serva a “preparare la gamba”, essendo una gara a tappe molto ambita, fondamentale per preparare la stagione. Massimo Romanelli, vice-presidente della federazione ciclistica marchigiana ha detto che “la partenza è un’occasione molto ambita dagli appassionati per vedere da vicino i campioni, la tappa del San Vicino è il perfetto prototipo del ciclismo moderno, ha una grande visibilità televisiva”. A tirare le fila dell’organizzazione è stato il presidente dell’Unione Montana Gianluca Chiappa, che insieme ad Antonio Pettinari presidente “aggiustastrade” della Provincia e all’assessore regionale Angelo Sciapichetti hanno sottolineato la necessità di promuovere il meraviglioso territorio dell’entroterra, anche per richiamare maggiori presenze turistiche, alla luce dei fondi europei per il progetto di valorizzazione delle aree interne (1 miliardo e 400 milioni di euro). Il presidente del Coni Macerata, Giuseppe Illuminati ha ricordato i bei trascorsi della cronoscalata Sarnano Sassotetto che ha sdoganato l’entroterra, per i percorsi scelti per la Tirreno-Adriatico. L’incontro si è concluso con i ringraziamenti e la consegna di attestati agli sponsor, senza svelare dettagli delle manifestazioni collaterali o della logistica, che accompagnerà la due tappe maceratesi della Corsa dei Due Mari.
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