Auto bruciata, la proprietaria:
“Se è un dispetto ho paura”

CIVITANOVA - Parla così Lesia Naumko, 56 anni, ucraina. La donna era tornata a casa alle 19. Dopo un'ora e mezza il veicolo è andato a fuoco. Non è escluso il dolo. Annuncio su Facebook per ricomprare il mezzo
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La Volkswagen Polo bruciata in via dei Mille

La Volkswagen Polo bruciata in via dei Mille

 

I vigili del fuoco in via dei Mille

I vigili del fuoco in via dei Mille

 

di Marina Verdenelli

(foto di Federico De Marco)

«Quando ho visto il fumo ho pensato a salvare i documenti che avevo lasciato dentro. Ho aperto lo sportello e sono entrata per prenderli. Se penso che è un dispetto ho paura». Parla così Lesia Naumko, 56 anni, ucraina, proprietaria insieme alla figlia della Volkswagen Polo bruciata ieri sera a Civitanova, in via dei Mille. Le cause dell’incendio sono ancora da chiarire ma non è escluso il dolo. L’auto era un mezzo immatricolato nel 1999.

LE INDAGINI – La vettura era stata parcheggiata attorno alle 19. Alle 20,30 una passante ha visto il fumo e poi le fiamme che hanno interessato il lato anteriore destro propagandosi sul cofano. Una parte distante dalla batteria della vettura che si trova invece sul lato sinistro. I vigili del fuoco intervenuti sul posto, insieme alla polizia, non hanno trovato elementi per chiarire che si tratti di un fatto accidentale. Sul posto però non sono stati trovati nemmeno inneschi e non ci sarebbero testimoni che hanno visto l’auto bruciare da sola. Da gennaio i veicoli a fuoco tra Civitanova e la provincia sono saliti ad 11. Una scia di fuoco preoccupante che ha portato il procuratore Giovanni Giorgio ad intervenire sottolineando che il fenomeno verrà presto placato perché le indagini sono a buon puntoLA PROPRIETARIA – L’ucraina era tornata a casa da circa un’ora e mezza quando è divampato l’incendio. «Mi ha suonato una vicina alla porta – racconta Naumko – e sono corsa a vedere. Ho pensato a salvare i documenti che avevo dentro prima che bruciassero anche quelli. Prima ho sentito una esplosione – continua Naumko – poi mi hanno suonato alla porta». L’auto era intestata alla figlia. «Non ho mai subito minacce – continua la 56enne – abito qui da sette anni anche se vivo a Civitanova da quasi 15 anni. Se penso ad un dispetto ho paura, per me e per mia figlia. Ora siamo rimaste senza auto. Il veicolo mi serviva per andare a lavorare». Per trovare subito un’auto Naumko ha fatto mettere un annuncio su Facebook.

L'auto bruciata

L’auto bruciata



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