Medico delle Frecce Tricolori
alla Cardiologia di Camerino

NOMINE - E' Umberto Berrettini. La sua nomina è stata ufficializzata insieme a quella del primario per il pronto soccorso, Domenico Sicolo. Arrivano, il primo da Torrette e l'altro da Civitanova. Maccioni, Area Vasta 3: "La sanità sta pagando la crisi Banca Marche. Attraverso la Fondazione Carima si elargivano contributi importanti per diagnostica e ambulanze"

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La presentazione dei due primari di Camerino

La presentazione dei due primari di Camerino con il direttore dell’Area Vasta 3 Alessandro Maccioni

 

Domenico Sicolo

Domenico Sicolo

di Monia Orazi

Due nuovi medici in prima linea a salvare vite all’ospedale di Camerino. Presentati ufficialmente questa mattina. Sono i primari Umberto Berrettini, 60 anni, di Cardiologia e Domenico Sicolo, 54 anni, del pronto soccorso. Prenderanno servizio all’ospedale di Camerino, uno dal 15 e l’altro dal primo dicembre. Le due nomine vanno a colmare un vuoto che durava da anni, da quando nel 2010 e nel 2012 sono andati a riposo i loro predecessori. A dare loro il benvenuto sono stati il direttore generale dell’Area Vasta 3 Alessandro Maccioni, il sindaco Gianluca Pasqui, Giovanna Faccenda direttore sanitario dell’ospedale di Camerino-San Severino Marche. C’erano anche il presidente dell’Unione Montana Alessandro Gentilucci, l’ex sindaco di Camerino Dario Conti e Giambattista Catalini, primario di Chirurgia. Sono due professionisti con una lunga carriera alle spalle e un curriculum ricco di esperienze. Sicolo proviene dal pronto soccorso di Civitanova, Berrettini è il medico delle Frecce Tricolori, vicepresidente della Società italiana di Cardiologia dello Sport, trent’anni in camice bianco al Lancisi e a Torrette. Pur essendo entrambi di fuori, conoscono molto bene la realtà di Camerino, hanno già preso contatto con i loro nuovi reparti. Sicolo ha avuto il suo primo incarico come medico di soccorso sulle piste di Frontignano. «Mi ha portato bene, ho lavorato per alcuni anni a Torrette – commenta – dal 2000 lavoro a Civitanova». Berrettini, dopo gli studi alla Sapienza di Roma è approdato al Lancisi, conosce Camerino perché la moglie ha lavorato all’ospedale. Ad accomunarli, oltre alla stima professionale ed una lunga conoscenza personale, il sogno «di un defibrillatore al centro delle città – dicono entrambi – perché anche una persona che non sa nulla di soccorso, con semplici istruzioni, può salvare una vita, perché la macchina se non serve non scarica e non fa danni al paziente».

Umberto Berrettini

Umberto Berrettini

«Avere due medici come loro, che scelgono di venire qui, è tutto il contrario di chi dice che la sanità nell’Area Vasta 3 è in disarmo – spiega Maccioni – in realtà attrae fior fiore di professionisti, è la premessa per fare ottima sanità su tutto il territorio». Sono già tre i medici provenienti da Torrette che scelgono di venire a lavorare nell’Area Vasta di Macerata, come ricordato da Maccioni. «In reparto vado a trovare degli amici che conosco e stimo – dice Berrettini – porterò con me il saper fare della mia esperienza di Ancona, credo in una forte collaborazione tra l’ospedale e la medicina di base, vorrei creare un punto di riferimento in ospedale per i medici di base, con corsi di aggiornamento. Vorrei riorganizzare gli ambulatori, in modo da ridurre le liste d’attesa, creare un ambulatorio dedicato per lo scompenso cardiaco e la sindrome coronarica». Berrettini ha detto di voler organizzare a Camerino un grande convegno nazionale sulla cardiologia, come è sempre stato solito fare ad Ancona ed iniziative sulla medicina militare di cui si occupa, auspicando di poter portare in città le Frecce Tricolori. «E’ un onore venire a lavorare qui, nel piano sanitario dell’Area Vasta 3 sono previste le reti cliniche per le diverse aree della salute, il pronto soccorso è un punto nevralgico nella struttura e nella messa in sicurezza dell’emergenza sanitaria del territorio – spiega Sicolo – è fondamentale il lavoro di squadra per dare una risposta quanto più possibile efficace al bisogno di salute della gente». Soddisfatto per le nomine il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui. «E’ un successo che attendevamo da anni – commenta il primo cittadino – nel portare avanti un percorso di sviluppo sanitario, a tratti è sembrato un sogno, ma a volte i sogni si avverano. A loro porgo il benvenuto da parte di tutta la comunità». Un’ultima riflessione di Maccioni è andata al caso Banca Marche: «E’ un fatto grave. Ciò avrà gravi riflessi sulla sanità perché attraverso la Fondazione Carima si elargivano contributi per importanti strumenti di diagnostica sanitaria ed ambulanze. Dell’enorme danno creato, sentiremo tutta la pesantezza nei prossimi tempi, è un disastro».

Cam1


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