Violenza privata a una dipendente,
imputato il direttore della Motorizzazione
MACERATA - Umberto Calore è sotto accusa per presunti comportamenti intimidatori verso una impiegata. La difesa: "Nulla di vero, ha solo fatto quello che era legittimo e che era suo dovere fare"
di Gianluca Ginella
Il direttore della Motorizzazione di Macerata imputato per violenza privata su di una dipendente, il processo si è aperto questa mattina al tribunale di Macerata. Lui nega le accuse, sostenendo di aver fatto esclusivamente ciò che compete al suo ruolo. Il processo dovrà fare chiarezza su di una vicenda che, in base a quanto contestato, si suddividerebbe in diversi episodi tra il gennaio del 2011 e il marzo del 2013. Imputato è Umberto Calore, 54 anni, originario della provincia di Reggio Calabria e attuale direttore della Motorizzazione di Macerata. Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Francesca D’Arienzo, Calore, proprio nella sua qualità di direttore, si sarebbe reso protagonista di presunti comportamenti intimidatori nei confronti una dipendente (che si è costituita parte civile, assistita dall’avvocato Amos Benni). L’accusa parla di urla ingiustificate, accompagnate anche da colpi sulla scrivania della dipendente, di espressioni di prevaricazione quali «lei stia zitta, è una insubordinata», «lei si lamenta continuamente, non ci voglio parlare più», «le ordino di rispondermi, non deve contraddirmi», oltre a questo avrebbe anche prospettato sanzioni «lei rischia molto, rischia veramente la sanzione disciplinare». Per l’accusa Calore avrebbe costretto la dipendente a tollerare continui e ripetuti mutamenti e stravolgimenti di mansioni lavorative, anche con «pregiudizi economici e psicofisici». Calore è assistito dall’avvocato Giuseppe Bommarito: «Il mio cliente esclude tutto – dice il legale –, ha fatto quello che i doveri di ufficio gli impongono, ha fatto tutto quello che era legittimo e che era suo dovere fare, come dimostreremo al processo».
