Rischio attentati, Conapo:
“Con i tagli non si aumenta la sicurezza”
VIGILI DEL FUOCO - Il coordinatore regionale Mirco Luconi sottolinea come non ci può essere nessun innalzamento di livello di attenzione o risposta ad eventuali azioni terroristiche senza le necessarie risorse. "Nelle Marche ci sono luoghi di grande interesse come Loreto e le università di Urbino, Macerata e Ancona esposte a rischio"
«I comandi provinciali dei vigili del fuoco non possono stare tranquilli dopo i fatti di Parigi. Con i tagli non si aumenta la sicurezza». La denuncia arriva dal Conapo. «Non ci può essere nessun innalzamento di livello di attenzione o risposta ad eventuali azioni terroristiche senza risorse strumentali e finanziare – spiega il coordinatore regionale Mirco Luconi – non bastano le circolari del Viminale, spedite di notte, a rimettere in piedi la difesa civile dei vigili del fuoco dopo un decennio di tagli su tutti i fronti. Tutto quanto creato dopo l’11 settembre del 2001 è stato lentamente vanificato dai continui tagli voluti dai vari governi». Luconi sottolinea come nelle Marche si trovino «luoghi di culto di rilevanza extra europea come la basilica di Loreto ma anche cittadelle universitarie come i poli di Urbino, Macerata e Ancona e quelli industriali come la raffineria di Falconara, le attività portuali e aeroportuali con un numero di transiti e operazioni commerciali elevate, tutte esposte ad elevato rischio».
Poi tocca un altro punto, quello dei finanziamenti che «Mancano a 360 gradi – continua il coordinatore – non si sostituiscono gli automezzi e le strumentazioni. Quelli esistenti, ormai vecchi, vengono riparati in tempi lunghissimi o non vengono riparati affatto. I materiali in scadenza vengono solo parzialmente rimpiazzati determinando una continua emorragia nelle scorte. La formazione del personale? Impossibilitato ad organizzare». Il sindacato sottolinea però come gli uomini in servizio siano comunque pronti a fare la loro parte nell’ordinario come i colleghi di Parigi, Londra, Madrid e New York. «In questa fase l’appello – dice Luconi – è alle forze politiche e alla discussione della legge di stabilità finanziaria di ricordarsi anche di noi vigili del fuoco».

Chissà, se fossero altri i cosiddetti siti sensibili, forse il governo centrale e quello regionale sforbicerebbero meno.