I comitati No Triv a Macerata:
“Anche qui rischio deriva petrolifera”
Domani (mercoledì) alle 21 al centro sociale Sisma l'incontro informativo "Stop alle trivellazioni-Fermiamo lo sblocca Italia"
Saranno gli spazi del centro sociale Sisma ad ospitare domani (mercoledì) alle 21, l’incontro informativo “Stop alle trivellazioni-Fermiamo lo sblocca Italia”. Ne discuteranno gli attivisti della campagna Trivelle Zero Marche insieme ad esponenti abruzzesi del coordinamento No Ombrina. Sarà presente anche il comitato recanatese Trivelle Zero nato in opposizione al progetto Vasari2: un pozzo per idrocarburi che dovrebbe scavare fino a 800 metri di profondità, con torri alte decine di metri situato in un’area agricola di pregio classificata dal Piano regolatore comunale come “zona agricola di salvaguardia paesistico – ambientale” a poco più di un km dal centro storico della città. “Un progetto enorme, impattante per il territorio e rischioso per i cittadini- scrivono gli organizzatori – Con lo “Sblocca-Italia” il governo Renzi sottrae la gestione del territorio alla collettività e lo concentra nel sue mani, per poi rivenderla alle multinazionali del petrolio, piegando le politiche energetiche e ambientali alla devastazione e al saccheggio dei territori. La regione Marche è a fortissimo rischio di deriva petrolifera: lo stesso territorio comunale di Macerata rientra fra quelli potenzialmente interessati a progetti di ricerca o coltivazione di idrocarburi”.
L’appuntamento di mercoledì 18 novembre è anche una tappa di avvicinamento alla manifestazione regionale che i movimenti, le associazioni e i comitati ambientalisti hanno convocato per sabato 28 novembre ad Ancona.