“The dark side of chocolate”
Bambini schiavi in Costa d’Avorio

RECANATI - Venerdì 20 novembre nella sede di Altraeco il film sullo sfruttamento minorile nelle piantagioni di cacao

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“The dark side of chocolate”I libri di storia dicono che la schiavitù è stata abolita ma purtroppo in alcuni paesi esiste ancora, sotto forma di pesanti strumentalizzazioni. Una di queste è lo sfruttamento dei bambini nelle piantagioni di cacao, quel cacao che, trasformato in deliziose barrette di cioccolato, noi occidentali gustiamo, ignari di tutto.La Bottega Mondo Solidale ha voluto aggiungere agli eventi di Cioccol’altro 2015 un appuntamento dedicato proprio a questa triste realtà, troppo a lungo taciuta e occultata. Venerdì 20 novembre per Cioccol’altro 2015, alla vigilia della festa in piazza Leopardi di Recanati, alle 21,30 nella sede dell’associazione Altraeco, in via Campo dei Fiori (Villa Colloredo), verrà proiettato il video “The Dark Side of Chocolate ” del regista danese Miki Mistrati. Il documentario racconta la storia dei bambini schiavi nelle piantagioni della Costa d’Avorio, dove viene prodotta la maggior parte del cacao destinato a molte aziende. Nessun provvedimento serio è stato preso per combattere questo stato di cose, anche se già nel 2005 “Save the Children” aveva denunciato il caso e dopo dieci anni niente o poco è cambiato. Così bambini provenienti da Mali, Burkina Faso e Nigeria, vengono ancora oggi venduti dai loro stessi genitori o rapiti ai bordi della strade in zone rurali senza che nessuno se ne accorga. In poco più di 40 minuti di proiezione si potrà vedere cosa accade ogni giorno in quei luoghi: bambini dagli occhi ricolmi di tristezza e paura al lavoro con maceti in mano, bambini che trasportano pesantissimi sacchi di cacao, bambini rapiti senza più storia né futuro. Quaranta minuti per riflettere e svegliarsi dal torpore a cui ci ha assuefatti la logica consumistica. A fine serata, dopo tanta amarezza, un momento dolce in compagnia del cioccolato equo e solidale, quello veramente buono, il cui cacao è prodotto in collaborazione con i produttori locali e senza il mercimonio dei bambini. Per la Bottega Mondo Solidale diffondere prodotti che salvaguardano il capitale umano è una piccola battaglia contro ogni forma di sopruso ma solo con il sostegno di tante persone questa battaglia porterà i frutti sperati.


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