Cinema Italia: ipotesi di rilancio
e accuse di trattative segrete
MACERATA - L'associazione Nuovo Cinema se ne va ma parla di contatti in segreto tra Provincia e Comune. Il presidente Pettinari: "Incontrerò Rinaldelli nei prossimi giorni per onorare l'impegno preso". L'assessore Monteverde: "Puntiamo all'utilizzo polivalente con chi è in grado di farlo"
«Non ci sono trattative con nessuno. Se l’associazione Nuovo Cinema conferma la sua volontà di gestire lo spazio noi manterremo l’impegno preso». Il presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari respinge le accuse dell’associazione che ha gestito il Cinema Italia in centro storico a Macerata fino alla chiusura dei giorni scorsi . In un manifesto dal titolo “Il silenzio degli innocenti” appeso all’ingresso dello stabile Nuovo Cinema parla di trattative segrete tra amministrazione comunale del capoluogo e Provincia, proprietaria del cinema, per la futura concessione dello spazio. «Ringraziamo sindaco e assessore per averci sollevato dal peso del cinema – si legge nel manifesto – chiedendolo in comodato d’uso alla Provincia in una trattativa così riservata che nessuno ne sa nulla, tranne forse il prossimo gestore che magicamente farà presto la sua apparizione» . L’amministrazione comunale viene criticata inoltre per aver fatto scadere i termini utili alla riapertura del cinema nonostante l’impegno dichiarato negli ultimi tre anni in favore della causa. In particolare il Comune viene accusato «di aver fatto scadere il bando regionale già vinto dall’associazione per la digitalizzazione (del valore di 33mila euro), il contributo ministeriale relativo di 20mila euro e il rinnovo della gestione gratuito della Provincia fino al 2020». Scadenze che avrebbero costretto “Nuovo Cinema” a rinunciare formalmente alla gestione dello spazio con una lettera inviata alla Provincia lo scorso 3 settembre.
«Farò un incontro con Rinaldelli nei prossimi giorni – dice Pettinari – nel frattempo non ci sono trattative. Intendiamo onorare l’impegno preso con l’associazione nella convenzione che scadrà nel 2020. Ora sta a loro decidere. Nel caso dovessero rinunciare definitivamente valuteremo altre proposte. L’amministrazione comunale ha detto di essere interessata ma con loro non abbiamo discusso di nulla. Di sicuro se le richieste fossero tante dovremmo fare un bando per la trasparenza. La speranza è comunque di non lasciare lo spazio all’abbandono per molto tempo, dato il suo valore storico e architettonico». Nel frattempo l’assessore comunale alla Cultura Stefania Monteverde non smentisce l’interesse dell’amministrazione comunale allo spazio: «Lo abbiamo sempre detto. Il nostro obiettivo è rilanciarlo, utilizzando lo spazio in maniera polifunzionale affidandolo a chi ci sta e chi è capace di starci».
(Cla.Ri.)

A Cronache Maceratesi siete così presi da voi stessi che non riconoscete l’ironia quando la incontrate, nemmeno se ve la sbattono in faccia! La frase “Trattativa così riservata che nessuno ne sa nulla” è sarcastica, come tutto il manifesto del resto, trattandosi di un IRONICA lettera di ringraziamenti!
Il senso è che nessuno ne sa nulla perché non esiste, era solo una scusa del Comune per far scadere i tempi. Quindi nessuno ha mai accusato !il Presidente Pettinari di fare trattative risevate, sapendo perfettamente che tali trattative non esistevano! Come al solito fate cattiva informazione. Saluti
Lo spazio ci interessa, dobbiamo collocarci i nostri….
5 anni di carne di porco…
Cronaca di una morte annunciata
La storia del nostro Cinema Italia non può essere associata ad un romanzo tanto importante per letteratura mondiale come quello di Gabriel Garcia Marquez, ma attiene comunque a fatti reali, a interpretazioni e punti di vista differenti, ad una responsabilità sociale condivisa ed una fine annunciata da anni, che impedisce di confidare nei miracoli.
Come tanti altri maceratesi e non, vorrei poter andare al cinema in centro e trovare film alternativi alla grande distribuzione, magari anche durante il pomeriggio e di sicuro la domenica sera, con una programmazione chiara e variegata, per poter poi godere delle zone pedonali intorno. Da anni invece siamo in punizione; l’offerta è diminuita sempre di più fino a scomparire del tutto: da una programmazione di genere, ad orari ridotti, ad una sala fredda, alla totale mancanza di proiezioni.
Diverse sono le responsabilità in campo e diverse sono le dichiarazioni, manifesti, pubblicazioni di messaggi privati, nel cui dettaglio non penso sia utile entrare, anche perché continuiamo ad ascoltare la voce di un’unica persona e non di una vera associazione, che non ammette critica ne replica.
Nel social network più frequentato, alla pagina del Nuovo Cinema Italia, i commenti non graditi vengono puntualmente cancellati, ma ciò che stupisce di più è l’assoluto disinteresse della cittadinanza rispetto uno spazio pubblico di valore (indipendentemente dalla destinazione d’uso) che carica sulla collettività i costi di gestione, oltre al disservizio.
Sono più che convinta dell’impegno costante e crescente negli anni da parte dell’Associazione Nuovo Cinema Italia, ma da anni si lamentano difficoltà economiche e tutti abbiamo pensato che 5 spettatori in una serata (come spesso accadeva) non potevano coprire i costi. Le motivazioni che sono dietro le difficoltà dei piccoli cinema, come pure dei più grandi sono risapute, ma avendo le chiavi di uno spazio pubblico, quando i conti non tornano, non ci si nascondere per anni dietro una richiesta di contributo economico ed evitare il confronto. Puntare il dito sul sostegno ad altri soggetti non è servito.
Spero vivamente (forse in buona fede) che i finanziamenti accordati ad alcune associazioni cittadine siano motivati da programmazioni condivise e poi rendicontati.
I dettagli del pregresso sono ormai quasi un romanzo, e difendono strenuamente un operato buono sotto il profilo qualitativo ma non più sostenibile, per cui mi sento in dovere di ricordare che dal 2012 si sono succeduti molti incontri promossi e partecipati anche da me, con le varie associazioni locali sui temi del centro storico, nei quali si voleva ripartire proprio da quello spazio per creare incontro, aggregazione, dibattito, ed il gestore ha inizialmente sottoscritto gli intenti (con denuncia di posizione debitoria) e garantito ospitalità per l’assemblea pubblica del marzo 2013 (durante la quale gli interventi erano limitati a 3 minuti mentre la questione cinema ha preso 15 minuti, ma ad avvenuto prolungamento annuale della convenzione d’uso, è definitivamente scomparso dal tavolo delle idee ed in seguito ha pure lamentato le continue comunicazioni ed inviti da parte del Coordinamento delle associazioni, puntando in modo esclusivo (con l’arma del benefit regionale per il rinnovo degli impianti) sulla necessità del sostegno pubblico, per fortuna mai concesso.
Che cosa avremmo dovuto finanziare? Fitti non pagati e reclamati solo ora dall’Ente Provinciale, che ha rinnovato di nuovo una convenzione, lasciando la patata bollente nelle mani della politica? Posizioni debitorie di gestione accumulate nel tempo? Il lusso del cinema d’essai? E dopo l’apertura del gennaio 2014, come poteva essere appetibile l’ingresso in un’associazione tanto indebitata?
E’ ormai prossimo il giorno annunciato per poter dire che “non hanno voluto fare nulla”, ma è pure indispensabile che un nuovo soggetto assuma con assegnazione lecita, l’onere di una gestione sostenibile, con propositi di utilizzo multiplo e condiviso dello spazio, e che ognuno assuma la propria responsabilità anche i cittadini, mettendoci la faccia e vigilando sui fatti.
Spero non si debba elaborare questo lutto troppo a lungo.
@letizia carducci
Vedo con piacere che lo sport preferito di certi maceratesi (e non) cioè la pratica del fuoco cosiddetto “amico”, registra sempre nuove e solerti adesioni.
Rispondo al tuo velenoso intervento punto per punto:
1) per tua informazione l’Associazione Nuovo Cinema, non è formata da una sola persona, ma da un gruppo di soci, con regolare statuto, consiglio direttivo e assemblee generali. Abbiamo sempre operato nella massima trasparenza e ti ricordo che l’ultima assemblea del 2014 era addirittura aperta al pubblico e alla cittadinanza. Sarò felice di inviarti la lista annuale completa dei soci, su richiesta (dopo che avrò chiesto la loro autorizzazione, per ovviare a problemi di privacy).
2) nessuno ha mai cancellato alcun intervento dalle pagine del Cine Teatro Italia (non lo faremmo mai, anche perché sono la dimostrazione della partecipazione cittadina alla vita dell’Associazione). Quello che ho fatto invece è stato rimuovere un inopportuno commento di tuo marito dal MIO PROFILO PERSONALE. Gli ho educatamente risposto che poteva dire ciò che voleva, ma non sulla mia pagina, e cancellato il post (esattamente come avresti tutto il diritto di fare tu se pubblicassi questa risposta sul tuo profilo, cosa che non faccio perché ho rispetto per gli altri, al contrario di voi).
3) vorrei ricordare a te (e a chiunque sia interessato) che a tutt’oggi 28 ottobre 2015, fin dal 22 dicembre 2006, l’unico soggetto su cui ricadono i costi di gestione sono il sottoscritto e i soci dell’Associazione, non avendo noi MAI ricevuto alcun contributo comunale per la gestione del cinema. La collettività quindi è salva.
4) non ci siamo mai nascosti dietro alcuna richiesta di contributo, ma anzi abbiamo sempre continuato con le nostre risorse a gestire il cinema nel migliore dei modi possibili fino ad oggi. Vorrei ricordare che la nostra attività si è conclusa con una settimana di eventi GRATUITI, offerti alle associazioni maceratesi e alla cittadinanza totalmente a NOSTRE SPESE, che sono stati frequentati da centinaia di giovani (e non).
5) noi non puntiamo il dito verso le associazioni sostenute dal Comune, ma verso il Comune che decide di non sostenere noi (il che mi sembra molto diverso).
Quanto alla delirante ricostruzione successiva del “romanzo” degli avvenimenti recenti (in cui dai la tua migliore prova di maestrina mescolando blandizie, insulti, falsità e opinioni personali) non merita alcun commento ulteriore perché parla da sola. Aggiungo solo che il particolare dei 15 minuti di tempo “rubati” in un assemblea di ore ospitata (sempre a nostre spese) al Cinema è addirittura comico; e che la locuzione “sostegno pubblico per fortuna mai concesso” (la cui presunzione è pari solo alla sua acidità) riassume perfettamente il tuo piccolo pensiero.
Infine al prossimo fantomatico gestore vogliamo dire che il lutto noi l’abbiamo già elaborato da tempo, e ci sentiamo semmai liberati dall’onere di dover sempre dimostrare l’ovvio: il nostro operato in 9 anni di attività è sotto gli occhi di tutti e ne siamo fieri, qualunque sia il finale.
Cari saluti e auguri per il futuro.
ps: non ti dispiacerà se mi permetto di condividere (la tua parola preferita) il tuo contributo sulla nostra bacheca di Fb, dal momento che è già pubblico e on line, a riprova che accettiamo qualsiasi critica o commento.
Grazie per la considerazione (se anche io posso fare ironia.
Parole come veleno, sciacalli, maestrina, e riferimenti puntuali con la pretesa di avere l’unica verità .. denotano uno scivolamento di cattivo gusto. Ciascuno rimane con la sua piccola verità. Amen.