Il Potenza esonda,
esercitazione della protezione civile
SAN SEVERINO - I volontari del gruppo locale e di Matelica, Fiuminata e Cingoli hanno simulato cosa fare in caso di alluvione guidati dal responsabile regionale, Mauro Perugini, e dal caporeparto a riposo del comando dei vigili del Fuoco di Ancona, Giancarlo Monti
Esondazione del fiume Potenza: i volontari dei gruppi di protezione civile di San Severino, Matelica, Fiuminata e Cingoli alle prese con un’esercitazione per essere pronti in caso di emergenza. L’alluvione virtuale è stata simulata nella zona del ponte Sant’Antonio, nelle acque del fiume Potenza a San Severino. Per una mattinata i volontari hanno sperimentato le tecniche di intervento in caso di alluvione ed esondazione tramite l’utilizzo di un’idrovora e di alcune pompe sia di superficie che ad immersione. L’esercitazione, preceduta da una lezione teorico-pratica e introdotta dal saluto del sindaco, Cesare Martini era propedeutica al rilascio di un attestato per i volontari. Le operazioni sono state guidate dal responsabile dei volontari di protezione civile della Regione, Mauro Perugini, e dal caporeparto a riposo del comando regionale dei vigili del fuoco di Ancona, Giancarlo Monti. La chiusura della giornata, alla quale hanno preso parte i volontari dei gruppi comunali di Protezione Civile di San Severino Marche, Matelica, Fiuminata e Cingoli, è stata affidata all’assessore regionale Angelo Sciapichetti.





Io credo che, cosa bisogna fare per l’esondazione dei fiumi, bisogna saperlo molto prima che esondano, e che senza ombra di dubbio riguardano i lavori di prevenzione sugli argini. Una volta esondati, c’è da sapere solo qual’è la via più idonea per mettersi in salvo. Per migliori informazioni basta rivolgersi ai verdi specializzati nella protezione dell’ambiente, visto che da quando ci sono loro, i fiumi non esondano più.