“Scrivere una web series”
Parte il corso di Confesercenti
MACERATA - Iscrizioni aperte, 36 ore di lezioni per tre week end dal 15 novembre. Docente Alessia Tripaldi
Da sabato 15 novembre per tre week end consecutivi (totale 36 ore) prenderà il via a Macerata il corso formativo di Sceneggiatura, Scrivere una web series, organizzato dalla Confesercenti della provincia di Macerata che replica dopo il successo di partecipanti del precedente corso di Sceneggiatura Dall’idea al soggetto alla scrittura del film tenutosi da gennaio a marzo scorsi. L’obbiettivo del corso è quello di fornire ai partecipanti gli strumenti necessari per comprendere il fenomeno sempre più dilagante delle web series. Durante le lezioni in aula verranno esplorate le opzioni creative, e analizzato lo sviluppo di un progetto di web series, affrontando gli elementi di scrittura e di produzione indispensabili per creare una storia avvincente e un prodotto che si possa affermare in rete. Un corso utile per chi vuole dar vita a un progetto di serialità per il web – e non solo – e per chi vuole comprendere come il Web sta modificando il modo di scrivere, produrre, consumare prodotti d’intrattenimento.

Alessia Tripaldi
La docente del corso sarà la formatrice e sceneggiatrice Alessia Tripaldi (sceneggiatrice per Mediavivere, Nauta film e Orisa produzioni). Il corso si articola in tre blocchi che indagheranno rispettivamente: la progettazione di una serie (concept, tema e costruzione dei personaggi attraverso il fatal flaw), la strutturazione di una serie (struttura in tre atti applicata a una stagione e divisione del materiale narrativo in episodi), la scrittura di una serie (struttura in cinque atti, struttura della sketch comedy e sceneggiatura). Ogni blocco prevede una parte teorica, accompagnata da case studies tratti da serie tv e web series di successo, e una parte pratica, una vera e propria writing room in cui i partecipanti saranno guidati nell’elaborazione di un’idea e nella promozione dell’idea attraverso il pitching e la ricerca di canali di finanziamento.
Il mondo delle web series è molto in fermento, con moltissime iniziative e nuovi spazi editoriali. Chiediamo a Alessia Tripaldi come il web sta modificando il modo di scrivere, produrre, consumare prodotti d’intrattenimento.
«Credo che rispetto al mondo della narrazione seriale il web stia esprimendo a pieno il suo carattere democratico. Le autoproduzioni di giovani gruppi di lavoro hanno l’opportunità di raggiungere direttamente le audience, senza dover passare per il sistema spesso resistente all’innovazione della produzione italiana. L’inserimento di un concorso specifico dedicato alle web series all’interno del più importante premio italiano per la sceneggiatura, il premio Solinas, è un segnale di riconoscimento significativo nei confronti di questo nuovo mezzo, così come la collaborazione al concorso di Rai Fiction, che necessita di uno “svecchiamento” rispetto a prodotti incapaci di raggiungere un pubblico giovane. Non dimentichiamoci poi che l’arrivo in Italia della piattaforma Netflix potrebbe cambiare le carte in tavola nel mercato delle serie tv, offrendo un canale di produzione, oltre che di distribuzione, interessato a linguaggi e pubblici più targetizzati rispetto a quelli coperti dalla tv generalista. Dal punto di vista delle opportunità, le web series possono costituire un canale d’accesso diretto alle case di produzione, più propense a investire in prodotti che hanno già conquistato una fetta di mercato, e al tempo stesso si sposano con forme di finanziamento innovative (ad esempio il crowdfunding). Il rovescio della medaglia è che, come a volte avviene di fronte alla democratizzazione di un sistema di produzione, penso ad esempio alla fotografia digitale, spesso ci si trova di fronte a prodotti improvvisati, di scarsa qualità tecnica e ideativa. Proprio per questo penso sia importante dotarsi di strumenti di progettazione e strutturazione di un prodotto narrativo, onde evitare l’effetto “quattro amici con una telecamera che un pomeriggio non avevano niente da fare»”.
A chi è rivolto questo corso?
«A chi è interessato al linguaggio della narrazione seriale: fruitori che vogliono imparare a leggere le serie “dall’interno” e autori che vogliono acquisire gli strumenti per strutturare un’idea in un prodotto capace di immettersi in un mercato».
Per ulteriori informazioni e scaricare le scheda di iscrizione al corso www.confesercentimc.it
