Max Fanelli interrompe le cure:
“Si faccia la legge sull’eutanasia”
Il senigalliese malato di Sla ha deciso di sospendere ogni terapia: "I diritti dei morenti sono costantemente trascurati dai capigruppo di Camera e Senato"
Max Fanelli, il senigalliese di 54 anni affetto da Sla in stadio avanzato, ha deciso di interrompere ogni terapia. Una decisione in polemica con la classe politica che non ha approvato la norma sull’eutanasia legale. «Mentre passano le settimane, per tutti noi, malati terminali di patologie incurabili e progressive, i disagi psicofisici aumentano e devi riuscire ad adattarti o a sopportare i nuovi dolori, le nuove incapacità» scrive Max Fanelli. «Io ad esempio, rimasto con un solo occhio e l’udito funzionanti – continua il malato di Sla, nella lettera – ho appena avuto una congiuntivite, ho subìto un’ulteriore semi paralisi della palpebra dello stesso occhio e sono costretto a farmelo inumidire ogni 15 minuti. Per scrivere 3 righe con il pc a controllo oculare, ci ho impiegato anche due ore. Insieme a tante altre situazioni come la mia – afferma Fanelli – , i diritti dei morenti sono costantemente trascurati dai capigruppo di Camera e Senato, che ignorano ogni appello a legiferare in tal senso».

Un abbraccio ad un uomo coraggioso.
Un’ altra incongruenza dei legislatori permettono l’aborto ma non ci lasciano la scelta di andarcene come decidiamo. Un tenero aabbraccio ti sia di conforto
Se questa è Democrazia:un Paese in cui non puoi scegliere come vivere ne tantomeno come morire.
Il problema è che <em<Oltre Tevere si interessano un pò troppo agli affari italiani.
E siccome Oltre Tevere sposta voti, e questi voti fanno gola a tutti, ecco che i rappresentati dello Stato LAICO fanno molta attenzione a non distrubare troppo e sono sempre ossequiosi quando si tratta di prendere ordini..
Tutta la mia solidarietà a Max, un uomo di incredibile coraggio