Il 2016 di Biumor: umorismo,
filosofia e “BonaparTour”

TOLENTINO - Questo il messaggio lanciato da Evio Hermas Ercoli a palazzo Sangallo per l’appuntamento dedicato al “presente e futuro” della rassegna. La novità assoluta riguarda le giornate di maggio dedicate a Napoleone, con un neo-festival che ne indagherà le imprese in versione pop

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Il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi e Evio Hermas Ercoli

Il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi e Evio Hermas Ercoli

«Il 2015 ha rappresentato una svolta cruciale». Questo il messaggio lanciato da Evio Hermas Ercoli di fronte al numeroso pubblico accorso a palazzo Sangallo per l’appuntamento dedicato al “presente e futuro” di Biumor. Un nome che racchiude la sintesi di quello che è stato e che sarà d’ora in poi l’orizzonte di uno degli eventi che ha saputo portare la città di Tolentino alla ribalta internazionale. «Per conservare bisogna cambiare» ha esordito Ercoli. «Dopo il successo del festival dell’umorismo è chiaro che la Biennale ha vita solo all’interno della complessità dei nuovi linguaggi del contemporaneo. Vogliamo scommettere sul futuro di un concorso che diventa il punto di partenza per indagare l’umorismo a tutto tondo». Da qui lo slogan, che torna nelle parole e nelle immagini proiettate alle sue spalle “Biumor tutti gli anni, Biumor tutto l’anno”. Il prossimo 4 novembre si parlerà del pittore Depero in un incontro realizzato in collaborazione con l’Unitre. A dicembre tornerà invece al castello della Rancia l’istallazione di Matteo Catani che ha già acceso la curiosità di centinaia di persone durante il festival di fine agosto. E un’anteprima della programmazione 2016.

Napoleone in versione Pop

Napoleone in versione pop

La novità assoluta sono le giornate di maggio dedicate a Napoleone: il neo-festival “BonaparTour” che indagherà le imprese napoleoniche in versione pop. L’estate 2016 raddoppia gli appuntamenti: a metà agosto, dal 19 al 21, Biumor animerà il centro storico di Tolentino, una settimana prima delle rassegne di Popsophia al castello della Rancia. A coronare le parole del direttore di Biumor sono stati gli interventi di apertura di Mirella Valentini, direttrice dell’Unitre di Tolentino, di Giorgio Leggi, anima storica della Biennale e di Maura Gallenzi dell’ufficio cultura. «Impegno, fantasia, professionalità. Questi gli ingredienti costanti per noi dell’ufficio Cultura – ha affermato la Gallenzi – Biumor è stato un progetto realizzato nonostante le difficoltà e grazie all’impegno di tutti».

Lucrezia Ercoli

Lucrezia Ercoli

Fondamentale anche la riflessione di Lucrezia Ercoli, direttrice artistica di Popsophia, che ha ricordato: «Il pubblico e gli ospiti hanno condiviso con noi un’atmosfera sospesa e festosa, il carattere irripetibile e unico dell’evento. Il linguaggio della filosofia nel mondo di oggi è quello della sperimentazione. Gli appuntamenti inediti del nostro festival l’hanno reso un modello per altri e ci hanno permesso di raggiungere il pubblico nazionale anche in mancanza di risorse economiche». Biennale e Popsophia trovano così una sinergia che permette di indicare la via anche ad altre realtà nazionali. «Ci copiano, siamo un modello – ha incalzato la Ercoli – questo vuol dire che siamo sulla strada giusta».

Il consigliere con delega alla cultura Alessandro Massi e Evio Hermas Ercoli

Il consigliere con delega alla cultura Alessandro Massi e Evio Hermas Ercoli

A chiudere l’incontro il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi e il delegato alla cultura Alessandro Massi che hanno voluto rimarcare il successo di un’iniziativa nata in difficilissime condizioni economiche: «Abbiamo fatto tutto con estrema trasparenza. Grazie agli sponsor abbiamo speso zero in questa iniziativa e abbiamo vinto la scommessa. Biumor ha un valore culturale e turistico incredibile per questo continueremo a lavorare nella direzione che i risultati di quest’anno ci hanno indicato».

 


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