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Rotitalia, il consigliere Piergentili:
“Scongiurare la chiusura”

SARNANO - La questione relativa all'azienda che intende chiudere o trasferirsi per la vicinanza con il poligono di tiro, al centro della mozione presentata dall'esponente dell'opposizione in Consiglio

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Giacomino Piergentili

Il consigliere comunale Giacomino Piergentili

di Marco Cencioni

«Adottare ogni iniziativa volta alla tutela della pubblica incolumità relativamente all’attività del tiro a segno in zona Morelli a Sarnano ed a scongiurare la chiusura della società Rotitalia per il mantenimento ed il potenziamento degli attuali livelli occupazionali». Il consigliere di minoranza Giacomino Piergentili chiede con una mozione che venga discussa la “situazione Rotitalia” in un consiglio comunale da convocarsi «con estrema urgenza, durante il quale il sindaco riferisca sullo stato della situazione riguardante l’impianto di tiro a segno, considerando ogni fattore ad esso inerente a partire soprattutto dalla sicurezza per la pubblica incolumità e dall’aspetto urbanistico, assumendo dagli organi competenti tutte le informazioni a riguardo». L’esponente dell’opposizione, che ha inviato la mozione anche al prefetto Roberta Preziotti, auspica l’intervento del primo cittadino Franco Ceregioli visto il contenuto della lettera inviata dalla direzione dell’azienda – che produce ed esporta in Italia e in Europa carta in rotoli, etichette e tubi di cartone – la quale avverte i dieci dipendenti circa l’intenzione di chiudere, o di trasferirsi altrove (leggi l’articolo), considerata la vicinanza con il poligono di tiro e la «paura per la sicurezza dei lavoratori», come ha dichiarato ieri la titolare Fiorella Funari.

La Rotitalia di Sarnano

La Rotitalia di Sarnano

Piergentili dichiara che la mozione scaturisce dalla considerazione che «la Rotitalia rappresenta una delle più importanti realtà produttive del nostro paese dando lavoro, oltre ai titolari, ad altre dieci famiglie del comprensorio e non si può permettere che chiuda o sposti la propria sede in altri siti lontano dal nostro paese, visto che questo determinerebbe la sicura perdita dei posti di lavoro». Inoltre, l’esponente della minoranza in consiglio sostiene «che i titolari della ditta da molto tempo ed insistentemente hanno rappresentato in varie sedi istituzionali le problematiche create dalla immediata contiguità dell’impianto di tiro a segno rispetto ai capannoni di produzione», sottolineando «la precaria situazione urbanistica dell’area produttiva della zona Morelli, la presenza di tre sorgenti delle acque minerali della Sarnano Terzo Millenio nell’area adiacente a valle della zona di impatto dei proiettili sparati nel tiro a segno e la presenza di altre attività produttive nell’area adiacente». Piergentili, dopo aver specificato che «l’attività dell’impianto di tiro si svolge anche nei giorni feriali e che da quanto riferito dai titolari della ditta e da alcuni dipendenti, diverse ogive, pallottole o parti di esse sono state rinvenute al di fuori dei capannoni sede delle lavorazioni e che non può trattarsi di munizionamento in uso di cacciatori essendo rinvenute in periodo di caccia chiusa», conclude evidenziando che «malgrado le iniziative a tutela dei lavoratori dello stabilimento di proprietà della Rotitalia da parte dei titolari, nessun provvedimento è stato posto in atto a tutela dei lavoratori stessi dall’amministrazione comunale ed in particolare dal sindaco, massima autorità sul territorio ai fini della tutela della pubblica incolumità».

 





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