L’Avis compie 65 anni,
quattro giorni di festa
Il comico Paolo Cevoli al Fontescodella
MACERATA - Tante iniziative dal 6 all'11 ottobre. Messa in diretta su Rete 4. Spettacolo al palas. Intitolazione della bretella di via dei Velini all'ex sindaco Ireneo Vinciguerra. La presidente Elisabetta Marcolini: "Una storia segnata dall'altruismo e dalla generosità delle persone anonime"

Stefania Monteverde, Alferio Canesin, Romano Carancini, Elisabetta Marcolini e Luciano Caraceni presentano i festeggiamenti per il 65° di Avis
di Claudio Ricci
L’Avis di Macerata compie 65 anni. «Una storia segnata dall’altrusimo e dalla generosità di persone anonime » è il commento della presidente Elisabetta Marcolini in occasione della presentazione della 4 giorni di festeggiamenti che coinvolgerà la città dal 6 all’11 ottobre. «Una vita lunga iniziata nel 1950 – ricorda Marcolini – quando l’avvocato Roberto Benignetti, dopo aver conosciuto a Milano la realtà nazionale, decise di fondare l’associazione di Macerata. Si partì con 9 donatori oggi siamo 1.300 iscritti che sono tanti ma mai troppi. Il nostro grazie va a loro e a quanti decideranno di diventare donatori». Le celebrazioni inizieranno martedì 6 ottobre con la presentazione all’hotel Claudiani del libro “65 anni di vita” a cura di Stefano D’Amico e Albino Gobbi, alla presenza delle autorità cittadine. Si prosegue giovedì 8 (giorno della fondazione di Avis Macerata) alle 17,30 con l’intitolazione della bretella di collegamento tra via dei Velini e via Valenti ad Ireneo Vinciguerra «Un bravo sindaco – ha detto il primo cittadino Romano Carancini – che ha svolto un ruolo fondamentale nel sociale con il suo impegno per l’Avis. Queste celebrazioni non saranno autoreferenziali ma un evento per sensibilizzare la città, per far capire quanto sia decisivo essere al fianco degli altri. L’Avis è un fattore di comunità a tutto campo come dimostra anche la società di atletica cittadina che ne porta il nome».
Venerdì 9 al palasport Fontescodella si arriva al clou dei festeggiamenti con lo spettacolo del comico Paolo Cevoli “Perché non parli?” (ingresso 10 euro, gratuito per i donatori, 1 euro fino a 25 anni). Domenica 11 al duomo la messa celebrata – a partire dalle 9,45 – dal vescovo Nazzareno Marconi sarà trasmessa in diretta su Rete4. Quindi la partenza delle staffette dell’Atletica Avis per deporre le corone di alloro ai monumenti ai Caduti e al Donatore del Sangue. Alle 11,45 cerimonia di premiazione dei donatori che si sono distinti nell’auditorium San Paolo. «Su tutti vorrei ricordare – ha continuato Marcolini – il primato di Gabriella Gentili a cui verrà riconosciuto il Cavalierato dell Republica per le sue 120 donazioni e quello di un carabiniere che trasferitosi a Macerata per lavoro appena da un giorno si è subito iscritto all’Avis locale». Esempi di umanità che l’Avis vuole promuovere per portare avanti il proprio messaggio di sempre “Donare il sangue è donare la vita”. «Un messaggio che dovrebbe essere automatico, le persone dovrebbero donare istintivamente – ha detto l’ex presidente Avis e medico Luciano Caraceni – Oggi dobbiamo puntare all’educazione dei bambini, già dalla scuola primaria e impegnarci nel passa parola e nel porta a porta. Solo così potremo andare avanti. 9 era molto, 1.300 è poco. Non ci possiamo accontentare».
(foto di Andrea Petinari)





