Nudo all’agenzia ippica,
“Aveva vinto 110 euro”

CIVITANOVA - Il legale della ricevitoria precisa che a differenza di quanto sostiene un nigeriano imputato al tribunale di Macerata per atti osceni era ben più modesta la vincita alle macchinette

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Foto d'archivio

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Dice di aver vinto 25mila euro alla slot machine, poi dà in escandescenze e si spoglia nudo, il legale dell’agenzia ippica di Civitanova dove sono avvenuti i fatti oggetto di un processo che si sta svolgendo al tribunale di Macerata (leggi l’articolo), l’avvocato Andrea Paolucci, chiarisce che l’uomo (un nigeriano imputato per atti osceni) alle macchinette aveva sì vinto, ma 110 euro «che gli sono stati regolarmente consegnati». L’uomo sosteneva che era comparsa la scritta della vincita poi si era spento lo schermo. Il legale dell’agenzia ippica precisa: «Si trattava di una interruzione momentanea della possibilità di giocare con le macchine videolotteries legata esclusivamente ad una problematica della piattaforma di gioco autorizzata dalla Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Tale problematiche possono essere legate alla interruzione momentanea del collegamento con il server o ad altri problemi tecnici che possono essere risolti solo da remoto. Di norma la riattivazione del gioco avviene dopo brevi periodi». Il nigeriano si era rivolto alla terminalista «con fare minaccioso» dice il legale, che verificato l’accaduto e «Dopo aver visionato la situazione e dopo aver spiegato ai tre (al nigeriano e a due persone che erano con lui, ndr)  la problematica esistente, cercando anche di farli calmare, la signora  prontamente telefonava al supporto tecnico di Snai spa per segnalare l’anomalia e richiedere un pronto intervento per sistemare la cosa. Dopo pochi minuti uno dei tre (oggi imputato) ritornava alla carica urlando: “dammi i soldi o spacco tutto”, “hai spento la macchina”.  Reclamava inizialmente una vincita di 100mila euro che, secondo lui, risultava disponibile sulla macchina. Per completezza va segnalato che la macchina  su cui stavano giocando può erogare al massimo una vincita di 5mila euro». Alla fine era venuto fuori che risultava  «una vincita di 110,75 euro un credito di gioco di euro 22,75 e 178 spin gratuiti (possibilità di gioco gratuite)». Il nigeriano alla fine per protestare si era denudato e ora è sotto accusa in tribunale. I fatti risalgono all’agosto del 2013.


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