Stella Maris,
attesa la pronuncia del Tar
CIVITANOVA - Il tribunale amministrativo ha discusso la sospensiva e si esprimerà sulla scuola paritaria, se dovrà lasciare i locali del Comune, nelle prossime ore
Discussa oggi dal Tar la sospensiva sul caso Stella Maris. Il tribunale amministrativo dovrà pronunciarsi (la decisione dovrebbe essere diffusa già domani) sulla possibilità per il liceo delle Scienze Umane di continuare a rimanere nello stabile dove attualmente si trova la sede della scuola Pirandello. La vicenda è scoppiata nell’estate quando il Comune decise di ritirare la delibera che affidava i locali alla scuola paritaria gestita dalla cooperativa Consapevolmente che presentò ricorso (leggi l’articolo). A luglio il Tar diede una prima sospensiva evitando lo sgombero con la scadenza del 17 settembre per deliberare se prorogare la sospensiva o revocarla. Un’ulteriore proroga consentirebbe infatti alla scuola paritaria di continuare a svolgere le lezioni nei locali della scuola media di via Saragat; per 63 iscritti infatti lunedì si è tornati sui banchi di scuola e una revoca significherebbe ora lo sgombero forzato con l’incognita per tutti gli studenti e docenti del regolare svolgimento dell’anno scolastico. Questa mattina in aula oltre alla documentazione già presentata l’amministrazione ha rincalzato la dose e con una ulteriore delibera ha nuovamente revocato la concessione delle aule integrando la delibera dello scorso maggio che interrompeva il contratto. Il Comune trasmetterà inoltre gli atti anche alla Corte dei conti per la valutazione di un possibile danno erariale nei confronti dell’ente che oltre a mettere a disposizione gli spazi concedeva all’associazione anche l’esenzione delle imposte locali. Resta da capire se il Tar si pronuncerà con una nuova sospensiva o vorrà dibattere e pronunciarsi nel merito.
(l.b.)

al di là di ogni decisione che sarà presa, questa squallida manovra politica dell’amministrazione civitanovese, mi fa pensare che dietro a questa vicenda si nascondano personalismi di soggetti pubblici che sottomettono alle loro esigenze( forse personali o di altro interesse) amministratori docili, che non tengono minimamente in considerazione del fatto che circa 70 studenti di una scuola paritaria( che è stata a suo tempo una eccellenza per tanti civitanovesi), possano essere “sfrattati” dall’oggi al domani. Vedo troppi personalismi in questa vicenda e un miserevole scontro politico tra gli attuali amministratori ed i precedenti. Il potere gestionale che il governo Renzi delega ai dirigenti scolastici non deve essere strumentalizzato per interessi di parte!!