Inaugurata la tintoria del ‘600
Un nuovo gioiello a Pievebovigliana
ARCHEOLOGIA - Ultimato il recupero del sito già visitabile dai turisti. Il progetto prevede anche una fase successiva con cui sarà riattivata la ruota idraulica
Con grande partecipazione di pubblico a Pievebovigliana è stato inaugurato il sito archeologico-industriale della gualchiera-tintoria Cianni, il cui nucleo originario risale al XVII secolo. Si tratta di un raro e importante esempio, per l’Italia centrale, di manifattura produttiva dedicata alla follatura dei panni di lana, poi colorati con tinte naturali. All’inaugurazione, dopo i saluti del sindaco di Pievebovigliana, che ha spiegato il significato di questo recupero ed ha esposto il progetto per rendere operativa la Gualchiera, sono intervenuti la deputata Irene Manzi, il senatore Mario Morgoni, il consigliere regionale Luca Marconi, il presidente della Fondazione Carima Rosaria Del Balzo Ruiti e il sindaco di Fabriano Giancarlo Sagramola. Augusto Ciuffetti, dell’Università Politecnica delle Marche e membro del direttivo nazionale per il patrimonio archeologico industriale, ha ripercorso la storia della gualchiera-tintoria e ha curato la visita guidata. Un recupero finanziato dal Gal, dalla Regione Marche e dalla Fondazione Carima ha dato vita a quella che è soltanto una prima fase del progetto, il quale prevede il ripristino della ruota idraulica e del meccanismo della gualchiera che potranno tornare a funzionare grazie all’immissione dell’acqua nel vallato.


