Inceneritore, lettera a Ceriscioli
Il sindaco di Pollenza: “Si può evitare “
L'INTERVENTO - In uno scritto al governatore il primo cittadino Luigi Monti torna sulla minaccia dell'impianto previsto dallo Sblocca Italia: "L'obiettivo per la nostra Regione del 70% di rifiuti differenziati è davvero ad un passo, basterebbe spingere nelle province meno virtuose prendendo spunto da Macerata"
Il sindaco di Pollenza Luigi Monti scrive al presidente della Regione Luca Ceriscioli preoccupato dalla minaccia del nuovo inceneritore previsto dallo Sblocca Italia nelle Marche. Nella lettera destinata anche all’assessore regionale all’Ambiente Angelo Sciapichetti, a tutti i parlamentari eletti nelle Marche e per conoscenza a tutti i sindaci del territorio maceratese, Monti propone soluzioni alternative per arrivare alla soglia del 70% di differenziata per scongiurare la minaccia dell’impianto.
«Nonostante sappiamo che Ceriscioli si sia già espresso sull’argomento nell’incontro avuto con i sindaci maceratesi nella riunione tenutasi nei giorni scorsi a Civitanova (leggi l’articolo) – si legge nella nota firmata dal primo cittadino – questa lettera è un ulteriore invito e supporto a prendere una posizione netta e forte nell’incontro che si avrà tra Stato e Regione al Ministero dell’Ambiente a Roma il prossimo 9 settembre. Come si può evincere prendendo esempio dalle politiche attuate in provincia di Macerata l’obiettivo per la nostra Regione del 70% di rifiuti differenziati è davvero ad un passo, basterebbe spingere ulteriormente su tutte quelle buone pratiche in tema di gestione dei rifiuti anche nelle province oggi meno virtuose ed in pochissimi anni avremo una situazione uniforme a livello regionale che ci metterebbe al riparo da ogni possibile ipotesi di nuovi inceneritori, certo in un tempo assai inferiore a quello necessario per realizzare e poi ammortizzare un investimento così rilevante dal punto di vista finanziario. Senza peccar di presunzione vorrei suggerivi di cercare la collaborazione delle università marchigiane in modo da individuare soluzioni efficienti ed efficaci per trattare lo smaltimento dei rifiuti in maniera diversa di come spesso la si affronta, cioè come una possibile risorsa economica anziché come un problema. E’ di pochi giorni fa la notizia ad esempio che l’Ama di Roma ha acquisito il brevetto internazionale per trasformare i rifiuti in eco-asfalto, ma tante altri sono gli esempi da poter seguire in Europa per creare vera economia e lavoro intorno a questo settore, incentivando la ricerca, la riconversione ecologica di tanti siti produttivi e la creazione di impianti di riciclo moderni che vadano fino alla fine della filiera e non si fermino alla semplice vendita ai consorzi del materiale differenziato. Queste e tante altre idee si potrebbero valutare e su cui auspico possa essere aperto un confronto con le comunità locali, dandovi fin d’ora la massima disponibilità ad ospitare tavole rotonde e seminari formativi con il fine di far crescere la mentalità green delle nostre comunità».
