Castennou vince il Palio di San Giovanni
PORTO RECANATI - La manifestazione molto partecipata ha riacceso anche antiche rivalità. Contestato il risultato da Europa che non partecipa alla premiazione
Castennou vince la 21esima edizione del Palio Storico di San Giovanni Battista. Una vittoria contestata perchè al traguardo è arrivato primo il Centro Storico, davanti a Europa, e solo terzo Castennou. Poi a seguire Scossicci-del Sole, Sammarì e Santa Maria in Potenza. Montarice non ha partecipato. Ma la classifica finale dopo le penalità inflitte è stata rivoluzionata assegnando il primo posto e la vittoria per l’undicesima volta a Castennou. La ciurma di Europa beffata nel finale ha quindi rifiutato l’assegnazione della medaglia. Presenti all’evento al fianco del Commissario Mauro Passerotti, il prefetto Roberta Preziotti, il questore Giancarlo Pallini, il presidente della provincia Antonio Pettinari e l’assessore regionale Moreno Pieroni. Il Comitato di Quartiere Scossicci del Sole stempera i veleni del dopo gara ricordando lo spirito della manifestazione: «La corsa di quest’anno ha riportato il Palio a gustare un po’ del sapore originario, quando un po’ tutto il paese partecipava all’organizzazione. Vi è stato coinvolgimento di ex corridori, residenti, ex organizzatori per ricoprire i vari ruoli della manifestazione (dal giudice al figurante). Il coinvolgimento è stato diretto anche agli spettatori, con una maggior attenzione alla trasparenza; bella l’idea di pubblicare, dopo l’arrivo ed in tempo reale, su un tabellone elettronico i dati della corsa (tempo e peso, speriamo che in futuro vengano aggiunte le eventuali penalità) in modo da rendere partecipi pubblico e contendenti della formazione della graduatoria. La corrente edizione ha ribadito che si vince non solo con la forza ma con esperienza e tecnica, concetto sottolineato dalle modifiche all’attrezzatura da gara (estremamente sensibile alle sollecitazioni della corsa) e dalle numerose penalità inflitte dai giudici di gara nonostante le semplificazioni regolamentari adottate (strada che si auspica venga sempre più seguita per il futuro)».





