Un puzzle d’eventi nell’entroterra
“Serve una regia per coordinarli”

L'IDEA - Pietro Tapanelli, consigliere comunale di Camerino, propone di creare un coordinamento per evitare sovrapposizioni nel calendario per iniziative come San Severino blues, Polvere di stelle, Camerino Festival, Mostre di Matelica

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Il consigliere Pietro Tapanelli

Il consigliere comunale di Camerino Pietro Tapanelli

di Monia Orazi

Un mare di eventi nel cuore dell’estate, serate che si sovrappongono anche nello stesso comune, e allora perché non «coordinare e promuovere con un’unica regia e budget globale» le iniziative che in questo periodo si svolgono nei diversi centri dell’entroterra? A lanciare la proposta è Pietro Tapanelli, consigliere comunale di Camerino. «Matelica, Camerino, San Severino e Castelraimondo tutti insieme, dato che rappresentano una fetta molto importante, sia a livello geografico che a livello di popolazione, della provincia di Macerata – spiega il consigliere – È ovvio che creare una cabina di regia che possa mettere insieme queste quattro importanti realtà è molto difficile, tuttavia è doveroso provarci. Gli strumenti giuridici che possono aiutarci a fare questo sono diversi: da l’utilizzo e lo “sfruttamento” più deciso delle Unioni Montane, alla costituzione di un organismo giuridico autonomo che possa perseguire lo scopo istituzionale della promozione del turismo e della cultura». Il ruolo degli organizzatori va tutelato, l’obiettivo è fare massa critica a livello logistico e promozionale: «Giustamente i promotori di questi eventi ne rivendicano, legittimamente, la paternità visto che le varie attività come San Severino blues, Polvere di stelle, Camerino Festival, Mostre di Matelica ed altre sono di grande successo e attirano una notevole ed importante fetta di pubblico. Questo però deve dare una spinta ulteriore per far ancora di più. Coordinare le attività e fare massa critica sia per l’organizzazione, ma anche e soprattutto per la promozione, diventa ormai essenziale. Potremmo in questo modo proporci anche fuori Regione, come un unico centro turistico e culturale, sullo stile delle valli del Nord Italia», aggiunge ancora Tapanelli. Per il consigliere questo è l’unico modo di “vendere” in modo globale l’entroterra: «Coordinare significa mettere insieme tutte queste anime, preziose per il nostro territorio, per un obiettivo finale di promozione unica delle nostre eccellenze. Questo significa vendere un prodotto unico, caratterizzato da piccole eccellenze locali che da sole non riescono a raggiungere un livello promozionale necessario per attrarre una fetta di pubblico che vada oltre il territorio locale e regionale».


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