Pusher tornano liberi,
ma dovranno lavorare per il Comune

MACERATA - Due nigeriani erano stati arrestati ieri dai carabinieri perché spacciavano tra la zona dello Sferisterio e via Pace. Oggi hanno patteggiato un anno e 4 mesi

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La droga e il denaro sequestrati

La droga e il denaro sequestrati

In manette per spaccio, patteggiano un anno e 4 mesi e tornano liberi (ma dovranno svolgere sei mesi di lavori socialmente utili per il comune di Macerata). Questa mattina in tribunale si è svolta la convalida dell’arresto per i due nigeriani finiti in manette ieri (l’operazione è dei carabinieri) perché ritenuti pusher che, nel capoluogo, vendevano eroina e marijuana tra la zona dello Sferisterio e via Pace. I due nigeriani, Omoisiefe Iredia, 31 anni e David Nosa Happy, 35, entrambi assistiti dall’avvocato Cinzia Cioverchia, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Il gip Chiara Minerva ha convalidato l’arresto. Poi l’accusa (pm Francesca D’Arienzo) e la difesa si sono accordate per il patteggiamento. I due nigeriani sono tornati liberi, anche se la sospensione della pena è subordinata allo svolgimento, per sei mesi, di lavori socialmente utili per il comune di Macerata. I carabinieri li tenevano sotto controllo da tempo e ieri hanno messo a segno un blitz nella loro abitazione dove hanno rinvenuto un ovulo che conteneva 30 grammi di eroina, due involucri con 5 grammi di marijuana, un bilancino di precisione, un coltello a serramanico e 1,530 euro ritenuti provento di spaccio.

(Gian. Gin.)

 


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