Aeroporto, il controllo passa a Novaport
Giorgi: “Fondamentale il nostro lavoro”
L'ex assessore rivendica il ruolo del governo Spacca nella soluzione della vicenda Aerdorica: "Abbiamo dimostrato come deve lavorare una amministrazione"
La Novaport Italia spa diventerà il socio di controllo dell’Aerdorica, la società di gestione dell’Aeroporto delle Marche. Finora Aerdorica era controllata dalla Regione Marche. La vicepresidente della Giunta regionale Anna Casini ha partecipato all’assemblea dei soci di Aerdorica spa, esprimendo il gradimento dell’esecutivo all’ingresso in società che fa capo al colosso russo Novaport, fatto salvo il perfezionamento delle procedure amministrative di competenza della Regione. Ieri i il sì della Regione all’operazione.
L’ex assessore Paola Giorgi rivendica però un ruolo fondamentale per il governo Spacca nello sviluppo della vicenda Aerdorica che definisce paradigma di come un’amministrazione deve lavorare e fa presente che l’attuale Giuta dovrà semplicemente adempiere a quanto deciso in precedenza per portare a casa il risultato. «Negli ultimi due anni – spiega Giorgi – con un’ inversione di tendenza netta rispetto al passato, con una forte volontà basata sulla concretezza delle possibilità della nostra infrastruttura, abbiamo assunto scelte precise, spesso superficialmente criticate, ma per noi fortificate da una precisa strategia, da un disegno, sicuramente ambizioso, se commisurato alla situazione passata di Aerdorica, ma sul quale non abbiamo avuto né dubbi, né, tantomeno, cedimenti».
Fondamentale è stata secondo l’ex assessore la scelta di affidare la presidenza di Aerdorica al professor Belluzzi: «Con lui c’è stato un confronto costante e continuo che ci ha permesso di affrontare tutte le tappe di questo percorso con una forte sintonia di intenti ed azioni.
Negli anni di Belluzzi , il nostro aeroporto ha chiuso il bilancio della gestione ordinaria producendo un eccesso di cassa di 500mila euro nel 2014 e per il il bilancio 2015 si prevede ora una positiva produzione di 1.500 mila euro, grazie ad un piano finanziario ed industriale solidi ( pensiamo ad una struttura con la Regione azionista di maggioranza all’ 82%) e rivolti fortemente al potenziamento, sia nel traffico passeggeri che merci, ma anche dell’attività no – avio.
Oggi, Novaport, che otterrà il 53% della società, privatizzando di fatto Aerdorica, presenta un Piano Industriale ancora più ambizioso che prevede investimenti e un forte potenziamento del traffico passeggeri e merci , una grande occasione anche per le nostre imprese».

