“In calo il credito alle imprese
Denaro più scarso e più costoso”

Sono 548 milioni i prestiti concessi nel 2015 dagli istituti agli artigiani secondo il report di Confartigianato. Primato tra le province per il tasso più basso (5,88%). Il presidente Leonori alle banche: "Noi il rilancio dei prestiti non lo vediamo ancora"

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Foto d'archivio

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Sempre meno credito alle imprese marchigiane e maceratesi. Secondo il report di Confartigianato con 2.365 milioni di euro nel 2015 i crediti delle banche agli artigiani fanno registrare una flessione, su scala regionale, del 6,0% rispetto al 2014. A livello provinciale Macerata, con 548 milioni di euro di prestiti pur in flessione del 6,5% sul dato dell’anno precedente, si posiziona al 5° posto, con un’incidenza dell’11,7%, per prestiti all’artigianato su prestiti al totale imprese. Denaro più scarso e più costoso dunque. A marzo 2015 un’impresa italiana paga mediamente un tasso del 5,53% sui finanziamenti per cassa, in diminuzione di 97 punti base rispetto ad un anno prima. Non sole le piccole imprese, la maggior parte del nostro territorio, pagano tassi effettivi maggiori rispetto alle medio-grandi. Anche qui abbastanza ampie sono le variazioni territoriali. In ambito regionale le Marche fanno registrare un tasso medio effettivo pari al 6,29%, mentre Macerata fa registrare un tasso del 5,88%, il più basso tra le province marchigiane, con Pesaro-Urbino al 6,26%, Ancona al 6,34%, Fermo al 6,62%, Ascoli al 6,71% e posiziona la provincia al 24° posto su scala nazionale (1° posto Biella con un tasso del 3,24%, ultimo posto Carbonia-Iglesias con il 9,83%). «Questi dati – afferma il presidente provinciale di Confartigianato Imprese Macerata Renzo Leonori – sono la migliore testimonianza del fatto che le dichiarazioni di ottimismo professate dal nostro sistema bancario si scontrano con la realtà vissuta dagli imprenditori. Noi, il rilancio dei prestiti alle imprese non lo vediamo ancora. Soprattutto per gli artigiani e le piccole imprese il denaro rimane più scarso e più costoso rispetto a quello erogato alle aziende medio-grandi ed in confronto a quanto avviene nella media europea. Un presupposto fondamentale per favorire l’accesso al credito consisterebbe nella fiducia che le banche accordano ai progetti di investimento degli imprenditori. Purtroppo in Italia ciò avviene assai poco frequentemente».


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