La pioggia non ferma
la Notte +rosa
PORTO RECANATI - Brusca interruzione della festa per un breve acquazzone, confermato il pienone della scorsa edizione

La folla davanti al Passion Beach (foto Paolo T)

La marching band Pata Pata
di Alessandro Trevisani
Un breve acquazzone, accompagnato da tuoni e lampi che hanno fatto pensare alla burrasca, ha guastato la “Notte +rosa della Riviera Adriatica 2015”. Che è stata comunque un successo, perché i numeri ci sono stati, paragonabili a quelli del pienone dello scorso anno. «Il conteggio è difficile – spiega il comandante della Municipale Sirio Vignoni – ma intorno alle 23,30 potevano esserci tranquillamente 90-100 mila persone».

Una marching band sul lungomare Lepanto (foto Paolo T)
Lungomare e corso Matteotti a quell’ora erano ricolmi di gente, in una serata fresca ma non troppo: chioschi affollati, pienone a cena in tutti i locali del corso e sul mare, ma anche nei 17 punti-spettacolo, per ascoltare blues, rock, folk e ballare il booogie woogie, oppure sognare con le note del Beatles Tribute in via Valentini. Per mangiare si sono viste chicche come la cucina a vista montata al Grappolo, in corso Matteotti, con lo chef Tiziano Spegne Schiavoni a impiattare menu che cambiavano ogni 60 minuti. E poi folla nei caffè, nei pub, in pizzeria: Luna Rossa ha contato almeno 1500 pezzi venduti, mentre asado e arrosticini andavano a ruba nelle decine di stand (un po’ più dell’anno scorso, e qualche negoziante locale ha mugugnato e si farà sentire in Consulta del commercio).

Il lungomare affollato intorno alle 23 (foto Paolo T)
Poi, intorno alle 23,40, i primi possenti tuoni, accompagnati da lampi che illuminavano la città a giorno. Il primo discreto scroscio di pioggia arriva poco prima della mezzanotte, e la gente cerca scampo sotto le logge di piazza Brancondi, sotto ai balconi del corso. Finché, dopo un breve break, la pioggia si intensifica e si scatena il fuggi fuggi: code impressionanti di auto bloccano per almeno mezz’ora il tratto tra il Green Leaves e la SS16. Code in uscita, ma anche in entrata, a nord, tra il Bocciodromo e la Statale all’altezza della A14, dove le rotatorie hanno dispiegato un serpentone di auto che si è sciolto solo dopo le 1.
Ma la pioggia era già cessata a un quarto dall’una. In centro a quel punto sono rimasti circa 2mila giovanissimi, a godersi una birra ai pub, e la ripresa degli spettacoli, in ritardo sulla tabella di marcia: alle 2,50 è salito sul palco Carmine Faraco di Zelig, mentre chalet come Giovanni e Passion Beach seguitavano a mandare musica, premiati dal “sold out” che ha mandato esaurite diverse vivande. Un successo a metà, quindi, che però conferma le impressionanti potenzialità del turismo portorecanatese, specie considerando che è stata un’edizione a basso budget, dato il contributo minimo del Comune commissariato (3300 euro contro i 10mila dell’ano scorso) e la spesa caricata tutta sulle spalle degli esercenti locali. “Qui se si fa qualcosa si ottiene sempre qualcosa – commenta icastico Ivan Roger del Luna Rossa –, perché Porto Recanati rimane un posto unico”.

Tiziano Spegne Schiavoni e Giovanni Natale ai fornelli al Grappolo

Stelvio Attili, attaccante della Triestina anni 50-60, allestisce un mini-palco davanti al suo negozio di calzature (foto di Tia Lulia)

Si fugge via dalla pioggia in piazza Brancondi

Poco dopo mezzanotte molta gente prende la via di casa

Luca Mogetta e lo staff del Dublin Pub

Lo staff del Camelot

La gente abbandona la piazza

La folla in corso Matteotti prima dell’acquazzone

La cena al cortile della scuola Diaz

Johnny B in versione Notte rosa 2015

Il fiocco rosa sulla Torre del Castello Svevo

Il concerto al balneare Maria e Wanda

Controlli della Municipale agli ambulanti

Ci si ripara dalla pioggia sotto i balconi

Alle 2 riapre il palco in Largo Giulio

Un mimo in vetrina da Tutti tipi

Fuggi fuggi sotto la pioggia