Rampe di accesso per disabili,
a Civitanova si paga una tassa

E' quanto sostenuto dai grillini che hanno già preparato una mozione per far modificare il regolamento. Soggette al tributo sono tutte le strutture più grandi di un metro quadrato
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Rampa disabili

Una rampa per disabili

«Tra le tante imposte del Comune ce n’è una particolarmente odiosa che chiediamo di modificare». Il Movimento 5 Stelle presenta una mozione per la modifica del regolamento comunale per l’occupazione di suolo pubblico. Sotto la lente dei grillini sono finite questa volta le pedane per i disabili di accesso ai locali pubblici. «Abbiamo scoperto – spiegano gli esponenti del M5S – che se un esercente vuole installare una pedana per consentire l’accesso ai disabili se questa è maggiore di un metro quadrato rientra nell’occupazione di suolo pubblico e va pagata. Troviamo che sia anacronistico che da un lato si chieda di eliminare le barriere architettoniche e dall’altro poi chi lo fa venga tassato. Per questo abbiamo protocollato una mozione con la quale chiediamo che venga modificato il regolamento con l’abolizione del pagamento di occupazione suolo pubblico sulle pedane disabili». Spesso infatti, per consentire una pendenza leggera le pedane assumono dimensioni maggiori rispetto al metro quadrato. In città tuttavia sono ancora davvero pochi i locali e gli esercenti che hanno abbattuto le barriere architettoniche di accesso.

(l. b.)



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