Poker di saggi al «Velluti» di Corridonia
Maratona teatrale con gli spettacoli degli allievi del C.O.T.
di Walter Cortella
Due fine settimana dedicati completamente alla prova finale per la quale gli allievi del C.O.T. (Corridonia Officine Teatrali) hanno lavorato duramente nel corso degli ultimi mesi. L’iniziativa di ridare nuova vitalità al prestigioso teatro cittadino è nata due anni fa, da un progetto elaborato da Francesco Facciolli, direttore dei corsi, con l’apporto organizzativo della locale Associazione «Tuttinsieme», partner del Comune (leggi l’articolo). Grazie a quella felice intuizione, il Velluti è diventato da allora il luogo per eccellenza per la formazione teatrale di molti neofiti (e non solo), “dove è possibile togliersi la maschera quotidiana per indossare quella teatrale e sentirsi liberi e creativi”. E anche quest’anno, al termine del corso di preparazione, gli allievi hanno affrontato trepidanti, ma al tempo stesso consapevoli delle proprie capacità, la prova finale al cospetto di parenti e amici che hanno riempito il teatro. Il cast dei più piccoli, composto da una quindicina di attori in erba, si è cimentato nella favola Le tre melarance, scritta nel ’600 da Giambattista Basile e rielaborata un secolo dopo dal veneziano Carlo Gozzi. Alcuni di essi hanno messo in luce promettenti doti interpretative che lasciano ben sperare per il loro futuro artistico.
I «ragazzi» hanno messo in scena Crepi l’avarizia, un divertente collage di brani tratti da opere di Plauto, Shakespeare e Molière, autori che hanno magistralmente delineato, in tutte le sue sfumature, la figura dell’avaro. Il nutrito drappello, forte di una dozzina di validi elementi, ha dato vita ad una pièce gustosissima e ripetutamente applaudita dal pubblico. Le musiche dei Led Zeppelin sono state scelte da Pierpaolo Olivieri. Gli «adulti» del 1°anno, invece, hanno presentato un fantasioso pot-pourri di «piatti forti» preparati da chef d’eccezione: Shakespeare, Aristofane, Machiavelli, Goldoni, Pirandello, Oscar Wilde, Benni e Valentin, intitolato Nuvole a teatro.
Infine, quelli del 2° corso hanno scelto per la loro prova finale Sogno o forse no, serie di appunti onirici e divagazioni teatrali con musiche di Felix Mendelsshon Bartholdy, su uno dei più famosi capolavori shakespeariani, Midsummer night’s dream, nella riduzione di Francesco Facciolli, che ha curato l’adattamento e la regia di tutti e quattro gli spettacoli, assistito dalla instancabile Scilla Sticchi, cui si devono anche i bellissimi e fantasiosi costumi della breve ma intensa kermesse. Due serate di teatro veramente piacevoli.
Tutti i protagonisti, impossibile citarne i nomi, si sono impegnati al massimo e alla fine il caloroso applauso del folto pubblico li ha ripagati del grosso lavoro svolto, sotto la capace guida del direttore dei corsi e dei suoi validissimi collaboratori. Il C.O.T. ha confermato appieno le aspettative dei suoi fondatori: la ricca «cucciolata» di attori iscritti ai corsi promette molto bene e non è da escludere che tra essi ce ne sia qualcuno pronto a calcare in un prossimo futuro le scene dei nostri teatri. Dopo tanta fatica, il meritato riposo e in autunno tutti di nuovo ai nastri di partenza, per una nuova ed esaltante avventura teatrale. Chissà che cosa si inventerà il Maestro Facciolli! (Le foto di scena di Jessica Montecchiari, Scatti Imperfetti e Francesco Camilli Meletani).



