Praterie appenniniche,
centri focali della biodiversità
CAMERINO - Unicam ha organizzato un workshop nella riserva naturale Montagna di Torricchio
Biodiversità e gestione dei sistemi pastorali: la ricerca come strumento di sviluppo, è questo il tema del convegno che si svolgerà a Camerino mercoledì, dalle 9,30 all’aula Betti del Palazzo ducale. L’evento, sostenuto dalla Riserva naturale Montagna di Torricchio e dall’Università di Camerino, vedrà il confronto tra il mondo della ricerca e le esperienze gestionali delle aree protette sul tema della conservazione, della gestione e della valorizzazione delle praterie appenniniche. Ha dato il suo appoggio al convegno camerte anche l’Eadsve, una delle più importanti società scientifiche europee che raggruppa ricercatori di 15 nazioni. Parteciperanno al convegno relatori dei Parchi Nazionali dei Sibillini e della Majella, dei Parchi regionali di Paneveggio-Pale di San Martino, della Gola della Rossa e di Frasassi, delle Riserve Naturali del Monte San Vicino e di Torricchio, ricercatori universitari di Camerino, Roma La Sapienza, Urbino e L’Aquila. Saranno inoltre presenti il responsabile nazionale delle aree protette gestite dal Corpo forestale dello Stato e il responsabile nazionale delle Aree protette di Legambiente. «Le praterie appenniniche – scrivono gli organizzatori – rappresentano uno dei centri focali della biodiversità europea e costituiscono un patrimonio culturale legato alle tradizioni pastorali che fortemente hanno forgiato la civiltà appenninica. La conservazione di questi ecosistemi è legata al mantenimento, allo sviluppo e all’innovazione del settore della zootecnia estensiva; quindi la conservazione delle praterie e della loro bellezza è strettamente legata alla valorizzazione delle attività e dei prodotti dell’allevamento in ambiente montano. La gestione delle praterie è dunque un paradigma del concetto di sviluppo sostenibile in cui attività produttive, conservazione della natura e valorizzazione turistica rappresentano facce diverse di un percorso culturale che tenta di accantonare le stantie contrapposizioni tra ambiente, cultura, economia e benessere umano. Questo stretto legame tra paesaggio, bellezza e cibo ha fatto sì che l’evento sia inserito nel contesto della “Settimana della Bellezza”. L’organizzazione del convegno scaturisce dalla decennale attività di ricerca sul tema della gestione delle praterie di un gruppo di ricercatori coordinati dai Professori Andrea Catorci e Paola Scocco della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria di Unicam».
