“La cartografia di Matteo Ricci”
in un volume di Filippo Mignini
MACERATA - Venerdì 22 maggio, nell’Aula Magna dell’Università la presentazione dell'opera
Venerdì 22 maggio, alle ore 17, nell’Aula Magna dell’università di Macerata verrà presentato il volume La Cartografia di Matteo Ricci, curato dal prof. Filippo Mignini e pubblicato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Sotto il profilo tipografico si tratta di un’opera di grande formato (30×40), di 300 pagine, 150 immagini prevalentemente a colori e la riproduzione in 18 pannelli, in cinese con traduzione italiana a fronte, del Mappamondo Pechino 1602, conservato nella Biblioteca Apostolica Vaticana: un lavoro che la competenza, l’esperienza e i mezzi dell’Istituto Poligrafico dello Stato hanno saputo realizzare al meglio. Dal punto di vista storico-scientifico il volume costituisce il documento più aggiornato sulla cartografia ricciana, dopo l’ultima opera paragonabile di P. D’Elia, pubblicata nel 1938.
Oltre all’ampia introduzione del curatore, il volume contiene otto saggi di altrettanti specialisti dedicati ai documenti e alla loro storia, alle fonti e agli influssi esercitati in vari paesi orientali dalla cartografia ricciana.

Filippo Mignini
Seguono la riproduzione del Mappamondo Vaticano 1602, a cura di Huang Ping e Filippo Mignini, e tre appendici (a cura di Liu Yanmei e F. Mignini) con la pubblicazione di documenti inediti e rari. Apparati bibliografici, indici dei toponimi e dei nomi chiudono il volume. Alla presenza del rettore dell’università Luigi Lacchè e del sindaco Romano Carancini, il volume sarà presentato Nazzareno Marconi, vescovo di Macerata, Giorgio Trentin, sinologo dell’ateneo maceratese, Giorgio Mangani, studioso della cartografia dei Gesuiti, Carlo Pongetti, geografo Unimc, e Angelo Cattaneo, geografo e cartografo dell’universidade Nova di Lisbona. Concluderà il curatore, Filippo Mignini.
