“Cuori truffati” di Piero Cesanelli
Debutto con applausi
Al Lauro Rossi il direttore artistico di Musicultura in scena con il nuovo spettacolo

Il cast al completo
Era una scommessa difficile da vincere. Portare a casa i consensi di un pubblico numerosissimo che si entusiasmasse per uno spettacolo che ha mosso le corde della tristezza, della nostalgia e del rimpianto. Piero Cesanelli c’è di nuovo riuscito con una ideazione e regia fredda, puntigliosa per nulla retorica. Il direttore artistico di Musicultura ha intessuto le trame di questo nuovo lavoro “Cuori Truffati” con brani tratti da grandi autori a lui cari come Buzzati, Keruack, Dylan coordinandoli con alcuni suoi scritti e una ventina di canzoni meravigliose anche se spesso non troppo note. La difficoltà principale è risultata proprio quella di riuscire a far emergere composizioni che forse tutti noi avevamo anche ascoltato ma di cui non avevamo più traccia. Arrangiamenti come si diceva curati nei particolari ,attuali, aggiornati ma non privi di richiami dalle stesure originali. Interpretazioni personalizzate che hanno confermato la grande padronanza di Alessandra Rogante, Valentina Guardabassi, Francesco Caprari e Chopas. Un vero cammeo “Don’t think twice” con Andrea Casta. Tutta la struttura ritmica di batteria basso e chitarre acustiche una vera e propria casa protetta.
Ben dosate le armonizzazione di Alessandra Tamburini i soli ed i contrappunti di Tony Felicioli e Roberto Picchio con la sua fisarmonica, strumento che non era mai apparso nelle grandi produzioni della Compagnia. Siamo ormai abituati alle magistrali performance di Adriano Taborro che condensa in poche sobrie note la sua bravura. Il racconto ci è stato fornito con ironia da Andrea Di Buono, con grande disinvoltura da Giulia Poeta e intensità da Maurizio Marchegiani. Le immagini scelte e curate da Andrea Pompei. Ascoltando “Je suis malade” o “Amanti”, “ la costruzione di un amore”, “Lei verrà” abbiamo potuto costatare la grande forza emotiva che un sentimento che ci accompagna per tutta la vita come l’amore, anche quando fa star male, ed era questo il tema dello spettacolo, mantiene inossidabile il ruolo di protagonista. Un nuovo grande successo firmato Cesanelli decretato dagli applausi e dai consensi del numerosissimo pubblico presente al Lauro Rossi. Anche per questo lavoro è da prevedere un lungo tour che toccherà i maggiori teatri della nostra regione con tappe ormai familiari a Musicultura come Firenze, Milano non escludendo l’Auditorium di Roma

