“Gli ex libris del Fondo Leboroni”
alla biblioteca Statale
MACERATA - Presentata l'opera di Goffredo Giachini racchiude il lavoro di catalogazione del cospicuo patrimonio librario donato dall'artista Maria Elisa Leboroni

Fulvio Roberto Besana, Angiola Maria Napolioni, Goffredo Giachini,
Lucio Del Gobbo, Simone Pasquali
Si è svolta nella sala conferenze della biblioteca Statale di Macerata la presentazione del libro di Goffredo Giachini su “Gli ex libris del Fondo Leboroni”, edito da Biblohaus. Hanno partecipato alla presentazione, insieme all’autore, Fulvio Roberto Besana, Angiola Maria Napolioni, Lucio Del Gobbo, Nazzareno Gaspari e l’editore Simone Pasquali. Il libro racchiude i risultati del lungo lavoro di approfondimento e sistemazione che ha accompagnato la catalogazione da parte dello stesso Goffredo Giachini del cospicuo fondo di ex libris donato nel 2003 alla Biblioteca Statale di Macerata da Maria Elisa Leboroni, artista del bulino di fama internazionale, maceratese di origine, attualmente attiva a Perugia. La collezione, che negli anni si è arricchita di altri contributi, raggiunge oggi la ragguardevole consistenza di oltre 14000 “foglietti”, che la pongono ai primi posti delle collezioni esistenti in Italia sia per quantità che per qualità: comprende infatti opere di oltre ottocento artisti di trenta diverse nazionalità, tutte di riconosciuto valore storico e artistico.
Il libro di Goffredo Giachini, che Gian Carlo Torre nell’introduzione definisce “un’agile guida al mondo dell’ex libris”, contiene anche brevi testi di Angiola Maria Napolioni, Fulvio Roberto Besana e Lucio Del Gobbo. L’autore, dopo aver dato conto del metodo di catalogazione del Fondo Leboroni, illustra le tecniche incisorie utilizzate nella realizzazione degli ex libris, ricostruisce la storia e la funzione di queste opere d’arte dalle piccole dimensioni, ne descrive i soggetti più ricorrenti per poi soffermarsi su artisti marchigiani che si sono distinti e tuttora primeggiano nella loro realizzazione: Bruno da Osimo, Luigi Bartolini, Walter Piacesi, Tullio Pericoli, Lanfranco Lanari e i maceratesi Giuseppe Mainini, Nino Ricci, Carlo Iacomucci, Riccardo Piccardoni, Silvio Craia oltre alla stessa Maria Elisa Leboroni, alla cui evoluzione artistica è dedicata la riproduzione di un’ampia selezione di opere realizzate tra il 1967 e il 2011.

Goffredo Giachini

Maria Elisa Leboroni
