Civitanova danza,
torna Alessandra Ferri
e c’è chi balla col drone
SPETTACOLO - Una edizione "palindroma" l'ha definita il direttore artistico Gilberto Santini. Cinque date con prime assolute, nazionali e regionali
di Laura Boccanera
Dall’eleganza e perfezione di Alessandra Ferri alle coreografie più tecnologiche e sperimentali. E c’è addirittura chi balla col drone e le “comparse civitanovesi” in un progetto nazionale. Dopo 22 edizioni non smette di stupire Civitanova Danza che presenta il programma 2015 dell’edizione “palindroma” così l’ha definita il direttore artistico Gilberto Santini. Cinque date con prime assolute, nazionali e regionali. Il format ormai consolidato dopo le ultime edizioni ripropone la formula del festival nel festival con due date, il 18 luglio e l’8 agosto che racchiudono tre grandi spettacoli nei principali teatri cittadini e un pomeriggio di riflessione e vetrina per le scuole della città. Torna anche il campus, dal 3 all’8 agosto con i docenti dell’accademia del teatro Alla Scala e del L’Opera de Paris.
Per il Galà quest’anno si è puntato sul ritorno di un’etoile tornata alla danza con ancora più fascino come Alessandra Ferri accompagnata da Herman Cornejo in esclusiva regionale. Ma la novità di quest’anno è il coinvolgimento dei bambini e delle famiglie. E’ con loro che si aprirà il 12 luglio questa edizione. Un laboratorio di movimento e danza pensato apposta per i più piccoli e a seguire al Cecchetti il Collettivo Cinetico Teatro delle Briciole propone Sherlock Holmes in prima regionale. Uno spettacolo nel quale i più piccoli sono chiamati a ricostruire dalle orme lasciate sul palco lo spettacolo di danza. Tutti i teatri della città accolgono il 18 luglio il primo dei due festival nel festival, una vera e propria maratona che prende avvio alle 16.30 all’Hotel Miramare con Civitanova Danza Focus.
Alle 19 il piazzale antistante Lido Cluana ospita Happydancehour! a cura delle scuole di danza della città e dalle ore 20.30 prosegue al Teatro Cecchetti con la prima italiana di Neons di Philippe Saire, uno spettacolo di luci e led. L’appuntamento delle 21.30 è al Teatro Rossini con Les mémoires d’un seigneur ou l’homme disparu di Olivier Dubois – coreografo che vanta una carriera unica tra creazione, interpretazione e insegnamento – per il Ballet du Nord da lui diretto. Il progetto è realizzato in collaborazione con Bolzano Danza in prima italiana e prevede anche un laboratorio per venti uomini tra i 18 e 65 anni di Civitanova Marche che saranno in scena nello spettacolo. La conclusione di questo primo festival nel festival è al Teatro Annibal Caro con l’attesa prima assoluta di Paura di Enzo Cosimi, coreografo tra i più autorevoli della coreografia contemporanea italiana, che debutta al festival al termine di una residenza nell’ambito del progetto Civitanova Casa della Danza.
La notte della stella porta il nome, il 28 luglio, di Alessandra Ferri, considerata internazionalmente una delle più importanti ballerine del nostro tempo, a Civitanova Danza con Herman Cornejo in Evolution. Per Alessandra Ferri – Personaggio dell’Anno Premio Danza & Danza 2014 – la ripresa del suo cammino teatrale ha coinciso con la totale presa di coscienza del suo destino di danzatrice. Dell’esserlo intimamente cuore, corpo, anima. Da questa necessità nasce Evolution, progetto che fin dal titolo gioca appunto sul doppio binario: quello dell’ evoluzione di un’arte e quello di una trasformazione di un’artista . Ad accompagnarla in questo nuovo viaggio creativo Herman Cornejo, principal dancer dell’American Ballet Theatre.
Un nuovo festival nel festival che segue la struttura del primo per la conclusione di Civitanova Danza sabato 8 agosto: al Teatro Cecchetti Mara Cassiani – una delle coreografe e performer marchigiane più attive, vera protagonista della danza contemporanea in Italia, presente nei più importanti festival nazionali – presenta in prima assoluta al termine di una residenza nell’ambito del progetto Civitanova Casa della Danza Justice, un’occasione per conoscere da vicino la sua opera. La “maratona di danza” prosegue al Teatro Rossini con la prima italiana di Éloge du puissant royaume di Heddy Maalem, un lavoro carico di energia dirompente nel quale il coreografo algerino di madre francese interroga il nostro sguardo sull’altro e sull’identità portando in scena i migliori krumpeurs delle banlieue parigine. A chiudere la serata al Teatro Annibal Caro un altro progetto di residenza del festival con la prima assoluta di Miniballetto n. 2 di Collettivo Cinetico, compagnia ferrarese diretta da Francesca Pennini che si è imposta all’attenzione di critica e pubblico per il suo stile assolutamente personale.



