Gli alunni a scuola d’integrazione
con vescovo, imam e parroco ortodosso
TOLENTINO- Sul tema "custodire la bellezza del creato" l'incontro di giovedì all'auditorium San Giacomo con Nazzareno Marconi, Mohammed Tarkji, Andrei Grygorash e Giuseppe Prestia della comunità agostiniana della Basilica di San Nicola

Il sindaco Giuseppe Pezzanesi e l’assessore all’istruzione Fausto Pezzanesi con i promotori dell’iniziativa
Gli alunni tolentinati incontrano il vescovo Nazzareno Marconi, Mohammed Tarkji, imam della comunità religiosa mussulmana di Macerata, padre Andrei Grygorash parroco della comunità ortodossa di San Niccolò di Tolentino e padre Giuseppe Prestia della comunità agostiniana della basilica di San Nicola. Obiettivo del confronto approfondire un tema comune a tutte le grandi religioni monoteiste: custodire la bellezza del creato e avere rispetto e cura l’uno dell’altro. E’ stata presentata la parte finale del progetto dell’istituto comprensivo Don Bosco “Conosciamo gli altri per imparare a comprenderci”, il quale prevede che gli alunni e gli insegnanti delle classi IV e V della scuola primaria Don Bosco, Grandi e Bezzi e della IV E dell’istituto “Lucatelli” e delle classi III della scuola secondaria di I grado “Alighieri” incontreranno gli esponenti delle principali religioni monoteiste. Presenti, la dirigente scolastica Lauretta Corridoni, le referenti del progetto Celeste Vicedomini e Lucilla Staffolani, il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi e l’assessore all’istruzione Fausto Pezzanesi. L’iniziativa sarà moderata da Michele Contadini dell’istituto superiore di scienze religiose di Ancona e si terrà giovedì 14 maggio a partire dalle ore 9, all’auditorium San Giacomo per concludersi, in piazza della Libertà, alle ore 12, con una sorpresa che coinvolgerà tutti gli alunni e la cittadinanza. L’evento riveste notevole interesse per le finalità sociali perseguite, oltre quelle prettamente scolastiche, collocandosi in un contesto storico-religioso particolarmente delicato. Il progetto “Conosciamo gli altri per imparare a comprenderci” si è svolto in collaborazione con l’ufficio diocesano per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso ed è stato condotto principalmente dai docenti che insegnano religione cattolica nell’istituto comprensivo Don Bosco. L’iniziativa è in linea con le principali finalità formative della scuola volte ad aiutare i bambini e i ragazzi ad aprirsi all’altro da sé, nella cultura e nella religione, per imparare a cogliere ciò che unisce e ci rende uguali in molti lati del vivere quotidiano ma soprattutto nel sentire, nelle emozioni e negli aspetti più profondi della persona umana. Le tematiche che gli alunni hanno affrontato sono la salvaguardia del Creato, la pace, la fratellanza, l’emigrazione e l’immigrazione, il cibo (quest’ultimo aspetto si lega con l’evento mondiale di Expo 2105 che si è aperto a Milano). L’obiettivo è quello di educare al superamento degli stereotipi e dei pregiudizi e di potenziare le capacità critiche, di autonomia e di responsabilità finale. Fra le competenze richieste agli alunni al termine della scuola dell’obbligo vi è anche quella di iniziare a confrontarsi con la complessità dell’esistenza e imparare a dare valore ai propri comportamenti per relazionarsi in maniera armoniosa ed equilibrata con se stesso, con gli altri e con il mondo. In questa direzione è importante saper interagire, a partire dal contesto in cui si vive, con persone di religione differente sviluppando la capacità di dialogo e di confronto.