Civitanovese, le parole di patron Patitucci
“Cittadini e tifosi devono acquistare
il 70% della società”
SERIE D - Il numero uno rossoblu torna a parlare del difficile momento: "Diamo la possibilità a chiunque di comprare le quote dando un valore di 500 euro ogni azione o quota dello 0,1%. Io posso trovare un investitore che acquisti il 30% per 150 mila"
di Maikol Di Stefano
Torna a farsi sentire Luciano Patitucci. Il presidente della Civitanovese dopo settimane di silenzio, si ripresenta dinanzi a stampa e tifosi con una lunga lettera aperta. I rossoblu a 90’ dalla fine della stagione, non sanno ancora che futuro avranno. Sul piano sportivo c’è ancora il sogno play off possibile, sul fronte societario la trattativa fra il gruppo B&L e l’imprenditore Giuseppe Cerolini non è mai ancora entrata nel vivo e l’ultima trasferta addirittura è stata possibile, solo grazie alle donazioni di due industriali civitanovesi. La realtà è che la Civitanovese ad oggi ha debiti che sfiorano i 700.000 euro e dati alla mano, non sembrano esserci soluzioni possibili nell’immediato, anche perché non è detto che il gruppo padovano proprietario, voglia realmente cedere la squadra. Su questo punto e altri si sviluppa l’idea di rilancio da parte di Patitucci della società di via Martiri di Belfiore.
“Diamo la possibilità a chiunque di comprare le quote della società dando un valore di 500 euro ogni azione o quota dello 0,1% – spiega Patitucci – Io posso trovare un investitore che acquisti il 30% per 150 mila euro quindi e liquidi BL, poi cittadini e tifosi devono acquistare il 70%. Supponiamo che 700 cittadini e tifosi acquistano lo 0,1% a 500 euro cadauno, nella società entrano 350 mila euro liquidi, oltre ai 70 mila che deve il comune e 13 mila degli incassi pignorati da sbloccare”. Un vero e proprio azionariato popolare quello che il presidente rossoblu propone a tutta la piazza, un’alternativa fino ad ora mai pensata ed immaginata. “In questo modo il capitale sociale salirebbe a 500 mila euro, e dunque bisognerà nominare un collegio sindacale che vigila sulle singole operatività degli amministratori a difesa dei soci e dei terzi. – Continua il patron – Questo è il vero sistema per restituire alla città la società Civitanovese, questo è il sistema perché siete voi cittadini e tifosi a condurla, questo è il sistema per cui politici, imprenditori spregiudicati, o fornitori volti a speculare sulla Civitanovese vengono fermati immediatamente da chi ha il vero interesse di far il bene e l’interesse della società”.
Sembra così sempre più lontana la possibilità che la società possa cambiare a breve proprietà, una sensazione confermata anche dal saluto che il presidente lascia a tutti i tifosi. “Lasciate che vi ponga io una domanda sulla quale farvi riflettere: – conclude Luciano Patitucci – Come mai al giugno dello scorso anno nessun imprenditore locale si è fatto avanti per comprare la Civitanovese? Non sarà che forse doveva succedere tutto questo, per poi far emergere un finto salvatore della patria che potesse prendersi tutto a zero sbranando la preda? Rifletteteci, mi farete sapere cosa ne pensate poi. Uniamo le forze e collaboriamo insieme per il bene della Civitanovese, chi vuole davvero il bene di questa società certamente non si chiude al dialogo, altrimenti ha solo altri interessi che non sono certo il bene e il difendere il prestigio dei colori rosso/blu”.



Patitucci, tu stai fuori di senno, 700 persone che butta 500 euro per una società virtualmente fallita.
Ma pensa tu a pagare i buffi, che sei tu il presidente.
Tutti sti numeri li gioco al lotto, ruota de Roma e Venezia(perchè Padova non c’è..).
Signor Gatti , senza che vi offendiate , noi di Macerata possiamo ridere???
Caro Sergio, no, qui non è questione di offesa,se vuoi puoi anche riderci sopra.
Ma pensa anche che questa banda ha messo in difficoltà molta gente,sopratutto i giocatori e le loro famiglie,ma anche collaboratori,fornitori, per non parlare del danno morale che hanno arrecato alla società Civitanovese e alla città.
Ma chi ci vorrà venire più a giocare a Civitanova?!?!
Sai quanti anni ci vorranno per ripulire tutto dal fango che hanno prodotto?
E ora questo qua pretende che a pagare siano i cittadini!!!
Forse caro Pateticucci ancora non hai capito o fai finta di non capire: nessuno ti ha puntato la pistola alla tempia quest’estate e quindi paga i buffi insieme alla tua compare padovana (Santinello)!!!
Altrimenti c’è una soluzione molto tranquilla per tutti: il fallimento!
E a mio parere, aldilà delle sue sconquassate elucubrazioni, è meglio far togliere loro il disturbo invitando i creditori in massa a presentare le istanze di fallimento in tribunale: se non ci penserà un giudice a rompere questa spirale chi potrà mai farlo alle loro condizioni? Gli industriali locali (quali)? I tifosi? Ma non scherziamo…
Civitanova sportiva e non si sta giocando la credibilità, vero assessore Balboni (garante solo quando le cose andavano bene, complimentoni!)?
Era pronto a bacchettare quest’estate a destra e a manca tutto e utti poi si è liquefatto come neve al sole, ancora complimentoni! Su Sindaco e soprattutto Vicesindaco non mi posso esprimere come vorrei …ma ci siamo capiti!
Quoto in pieno l’intervento di Marco che purtroppo ha fatto una disamina impeccabile della situazione.
Signori, questo individuo è un furbone, e la dott.ssa è una degna compare, a scadenze prefissate escono dal guscio prima l’uno poi l’altra. Stanno aspettando che qualcuno abbocchi per rientrare s casa loro con le minori perdite possibili o se possibile anche con un minimo guadagno. Dopo quello che ha dichiarato la guardia di finanza dovrebbe prendere casa nella sede della civitanovese. Cose da pazzi, sbandierare fatture gonfiate, assegni in bianco, denaro in nero. Siamo in Italia e tutto è possibile.
Se lo portate in manicomio non vi chiederanno perchè l’avete portato, ma si domanderanno perchè così tardi!!!!
Dal modo di scrivere, dall’onestà intellettuale, e dalla giustezza di quanto espresso, credo che il sig. Gatti sia quel Marco che in tempi di nickname su CM ci siamo sfottuti ma sempre dentro il limite della rivalità sportiva, trovandoci invece pienamente d’accordo sui loschi personaggi che ci sono nel mondo del calcio, perché pur su sponde diverse, amiamo il calcio quello vero, quello per intenderci del gol di Messi dell’altra sera, delle parate di Neur e , permettetelo, della direzione arbitrale di un grande Rizzoli.tutto il resto è noia come cantava Califano. Tutto il resto è genetucola che tira il sasso e ritrae la mano, gentucola che pretende di essere depositaria del sapere e pensa di poter dire quello che vuole senza che nessuno possa ribattere. Penso che l’ultima uscita di Pateticucci, pur non sorprendendo affatto, sia la goccia che ha fatto traboccare il vaso e spingere i tifosi rossoblu ad un’azione giudiziaria che metta fuori gioco definitivamente quel losco figuro.
Ciao servec, anche io ti ho riconosciuto.
Hai pienamente ragione nel tuo discorso, purtroppo noi a Civitanova siamo da troppo tempo vittima di questa gentaglia che meriterebbe solo il carcere.
Ma io penso che questi trovano terreno fertile laddove (e Civitanova ne è l’esempio) l’imprenditoria locale è latitante e disonteressata alla importanza dello sport locale.
È davvero un peccato questo, perché Civitanova non è Termoli o Giulianova o Isernia(senza offesa…),qui ci sarebbero le condizioni economiche sufficienti per il professionismo, come è successo per voi.
E un presidente Tardella-style, ma sai che entusiasmo risveglierebbe qua?
Invece l’indifferenza atavica per questi colori da parte dei facoltosi civitanovesi è tale per cui si lascia sempre modo a sti rubagalline di venire disfare e fuggire, col benestare anche del Comune, sia chiaro!
E dopo aver depredato ol vollaggio a noi restano solo amarezza e rabbia, e dovremo ripartire da capo per l’ennesima volta.
Dulcis in fundo, caro Servec, stamattina sono anche dovuto venire a Macerata per lavoro, vedere tutte quelle bandiere sui vs. Terrazzi, guarda..era meglio se me davi un calcio nelle palle!
Ciao