Maceratese: vantaggio ridotto, chance aumentate
SOMMA ALGEBRICA - Dopo il pari contro la Samb, la squadra di Magi vuole conquistare la promozione in Lega Pro domenica all'Helvia Recina contro l’Agnonese
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(Sambenedettese – Maceratese, in alto la galleria fotografica di Lucrezia Benfatto)
di Enrico Maria Scattolini
LA NOTIZIA E’ ARRIVATA IN SALA STAMPA (-)come un fulmine a ciel sereno. Per dire: fuori stava piovendo.
SILENZIO STAMPA DELLA MACERATESE(-), proclamato all’ultimo momento dalla dottoressa Tardella con una sua improvvisa telefonata ai suoi collaboratori dalla curva sud del Riviera delle Palme, dove aveva assistito al derby insieme ai mille splendidi tifosi biancorossi (leggi la cronaca).
DECISIONE per la verità non particolarmente importante, però significativa e soprattutto sorprendente(-).
MOTIVAZIONE UFFICIALE comunicata dal solerte addetto stampa biancorosso: “Per mantenere la concentrazione in vista dell’incontro decisivo di domenica prossima contro l’Agnonese.Durerà tutta la settimana.” Evidentemente diplomatica (-).
DIVERSA INFATTI LA REALTA’ Sarebbe stato uno striscione esposto dalla tifoseria sambenedettese(—) ,all’indirizzo della Presidentessa maceratese, la vera causa del suo drastico ed inappellabile provvedimento.
UN PAIO DI FRASI irriguardose(—)che hanno ineluttabilmente catturato l’attenzione degli oltre tremila spettatori del derby , in mix con le evoluzioni sul campo dei suoi protagonisti.
CORTESIA AVREBBE MAGARI CONSIGLIATO l’intervento diretto dei dirigenti della Samb,per togliere dall’imbarazzo. Nessuno però si è mosso (-).
NON SI E’ BEN CAPITO se per intima…adesione, dopo le polemiche dell’incontro di andata all’Helvia Recina(-); o per la mancanza del coraggio necessario per affrontare quella compatta e multicolore muraglia di folla che un paio di domeniche indietro aveva preteso (ed ottenuto) dai propri giocatori l’umiliante, pubblica svestizione delle maglie (-).
PERSONALMENTE HO CONDIVISO il sentimento di offesa patito dalla dottoressa Tardella(+). Tuttavia forse sarebbe stato preferibile un minimo di riflessione sul risalto mediatico che la reazione presidenziale avrebbe inevitabilmente avuto.
A MENO CHE non abbia contribuito anche la concausa dell’insoddisfazione per l’incapacità della Maceratese di profittare compiutamente dell’evidente arrendevolezza denunciata dai rossoblù nelle battute conclusive dell’incontro(-). Ma ne scriverò più avanti.
VANTAGGIO RIDOTTO MA CHANCES AUMENTATE(+). Sono scese da sei a quattro le lunghezze prevalenza sull’irriducibile Fano,che si è assicurato il derby con la Vis Pesaro. Purtuttavia, dopo San Benedetto del Tronto, la Maceratese è più prossima all’arcimeritato ingresso fra i professionisti. Traguardo atteso da oltre 40 anni.
NELLA SITUAZIONE PIU’ DIFFICILE(+), ha infatti saputo guadagnare il fondamentale punto di corollario ai tre che è fortemente intenzionata a conquistare nell’ultima partita in casa contro l’Agnonese (dovrebbe mancare Croce, ieri ammonito in diffida). Semprechè il competitor continui a vincere.
IL QUALE AVRA’ PERO’ DA FATICARE fra sette giorni a Chieti, dal momento che i teatini sono ora incalzati dall’incredibile Civitanovese(+) per la conquista dell’ultima piazza dei play-off. Che sarebbe se proprio dai cugini dovesse arrivare l’aiutino decisivo per il traguardo degli odiati “pistacoppi”!
MA ATTENZIONE ALLO SCONTATO OTTIMISMO(-),Tre considerazioni.
LA PRIMA (per definizione): l’imprevidibilità del calcio. LA SECONDA(contingente): l’Agnonese scenderà all’Helvia Recina guidata da Sauro Trillini. Da tecnico consumato, conosce la capolista quasi al pari di Magi per aver assistito a diversi suoi match disputati all’Helvia Recina prima del suo attuale incarico nel Molise.
“COME TIFOSO, EX GIOCATORE ED ALLENATORE BIANCOROSSO”,mi ha sempre confessato(+). Non sarà piacevole trovarselo stavolta di fronte da avversario: affetto accantonato ed esperienza di cose biancorosse che sicuramente porrà al servizio della sua squadra. La quale deve difendersi dal rischio di retrocessione diretta(insieme al già defunto Celano), allontanato proprio ieri pomeriggio con la vittoria di…rigore sul Matelica. A spese della Vis Pesaro. Che, ricorderete, fece soffrire sudori freddi ai biancorossi nell’ultimo appuntamento dell’Helvia Recina.
IL TERZO INVITO ALLA PRUDENZA è invece storico(+). Sia pure all’incontrario, rispetto all’attualità. Riguardo l’ultimo campionato della gestione biancorossa del dottor Barcaglioni e quanto accadde nella trasferta della Maceratese (al limite dei play-out) a Città Sant’Angelo, contro l’Angolana di Gentilini. A cui sarebbe stato sufficiente batterla per acquisire la certezza matematica della promozione nell’allora Serie C. Il pareggio salvò gli ospiti dalla problematica appendice di stagione, ma ovviamente trasformò in un funerale l’iniziale clima di esultanza dello stadio abruzzese, vestito a festa. A beneficio della Sangiustese di Pantanetti.
RIFERIMENTO che estraggo dalla mia consunta memoria solo per semplice dovere di cronaca e con il conforto di tutti gli scongiuri possibili ed immaginabili(+). Invito naturalmente esteso alla compartecipazione di tutti i lettori di provata fede biancorossa.
IN OGNI CASO, resterebbe la prova d’appello di Giulianova(+). Ma non ci voglio neanche pensare. Quello dovrà essere l’appuntamento dell’apoteosi(+)!
IN QUESTO CONTESTO mi chiedo se i biancorossi non avrebbero potuto risolvere tutto già ieri stesso, nel finale del secondo tempo/sette minuti di recupero.Dopo il pareggio di Kouko. Con la Sambenedettese chiaramente groggy per gli infortuni di mezza difesa (Borghetti,Pepe) e del sapiente Napolano(-).
I BIANCOROSSI INVECE HANNO ACCOLTO il tacito invito alla non belligeranza lanciato dai rivieraschi e, come i medesimi, hanno ingannato l’intervallo sino al triplice fischio di chiusura dell’arbitro con indisturbati scambi in terza linea o orizzontali a centrocampo. Atteggiamento peraltro umanamente comprensibile(+), per l’importanza della posta in palio. E’ rimasto però il dubbio sul giudizio di Mariella nostra.
PAOLUCCI ,IL MISTER ROSSOBLU, negli spogliatoi, ha riconosciuto lo stato di difficoltà della sua squadra “…per la forzata rinuncia al cinquanta per cento della retroguardia.”
SAREBBE STATO INTERESSANTE CONOSCERE l’opinione anche di Magi(+). Però bloccato dallo stop della capointesta biancorossa.
E’ LA SECONDA VOLTA CONSECUTIVA che, per un motivo o l’altro, è costretto a disertare l’appuntamento post partita con i giornalisti(-).Un grosso sacrificio per un estroverso come lui.
MA ANCHE PER ME, da otto mesi abituato a raccogliere le sue confidenze. Quasi sempre (sostanzialmente) condivisibili(+).



E domenica Enrico il “maceratese” Trillini osserverà la partita dalla tribuna perchè squalificato. Insieme a Di Lullo e Maresca, due importanti pedine della squadra. Noi dal canto nostro sostituiremo Croce con lo scalpitante Perfetti e ci prepariamo alla storia. Non ce rvedimu più, ce salutimo adesso…
Iacopo,grazie delle tue(sempre)puntuali informazioni.Non capisco il senso dell’ultima frase del tuo post.
Ciao.
L’importante è che domenica non accada quello che è accaduto con la Recanatese, dove abbiamo sofferto terribilmente per realizzare un goal, se l’Agnonese si chiude in difesa e non ci lascia giocare sarà dura, comunque confidiamo sul divario tecnico a nostro favore, poi ci penserà il “magico Magi” a preparare la partita in funzione dell’avversaria.
Coraggio e stadio pieno per festeggiare il traguardo della C
non ce rivedimo più, ce salutimo adesso….l’abbiamo cantato in tutte le ultime trasferte con la speranza di ridare vita alla nostra storia in categorie superiori e con squadre più blasonate……comunque mi sta bene anche il silenzio stampa primo per non dialogare con chi espone striscioni dementi e che nulla hanno a che fare con la battaglia sportiva, poi perchè per domenica ci vorrà tanta tanta concentrazione ..il frutto è lì a portata di mano e la inferiorità del prossimo avversario non ci deve ingannare, dovremo pensare di avere di fronte il Fano…perchè sia grande festa …DAJJE RATA MERAVIGLIOSA,,,, FORZA IMBATTIBILI !!!!!!i
Gent.ma Dottoressa Tardella, già a Castelfidardo, al termine della partita, mi sono permesso di ringraziarla per tutto quello che ha fatto e per il rinato entusiasmo che mi ha dato nei confronti di questa meravigliosa squadra tecnicamente valida ancor più, formata da uomini seri,da veri professionisti, in un ambiente che certamente non è da esempio per i giovani. Eppure mi permetto di riprenderla per l’atteggiamento tenuto a fine gara, capisco e condanno lo striscione (doveva avere la stessa sorte che è toccato al nostro) ma non voler accettare il pareggio è come cercare di rompere un bellissimo giocattolo che poco prima ha donato ad un bambino, entusiasta, felice e smanioso di giocarci per tutto il prossimo anno. Comunque ancora grazie e FORZA RATA
Concordo con Filiberto e vorrei aggiungere che secondo il mio modesto parere,e’ inopportuno indire il silenzio stampa,perché la città ,i tifosi,i media hanno bisogno di sentire i protagonisti caricare l’ambiente,invitare tutti allo stadio x vincere questo campionato. Vorrei anche che i negozi di Macerata esponessero colori biancorossi,bandiere,sciarpe ecc…..La città si deve stringere intorno alla squadra.Avanti tutta!!
Ma che succede? Sono completamente d’accordo con Ferramondo.Ben tornato,cmq.
Enrico,attenzione a quello che scrivi!ah ah ah
” Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa.”
Dott.ssa, solo poche parole dette da un nostro Antenato, per non farsi togliere da nessuno la gioia di questo memorabile momento.
Immagino quanti scienziati del pallone ci sono a capo di altre squadre che rosicano per essersi fatti metter sotto da UNA PRESIDENTESSA!…e ancor più i loro tifosi, frustrati e depressi. NON LI PENSI !
….e invece tutti concentrati per domenica perchè possa essere davvero una grande giornata di festa!
LO MERITATE TUTTI