Con “Al Presente” va in scena il teatro contemporaneo

MACERATA - La rassegna si snoderà in diverse location della città e prenderà il via il 16 maggio

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Al Presente

L’assessore Stefania Monteverde alla conferenza stampa della rassegna “Al Presente”

Quattro appuntamenti con i nuovi linguaggi della scena contemporanea che compongono il cartellone di “Al Presente – ricerche, nuovi linguaggi, altri percorsi / tracce al femminile”, saranno ospitati nei musei di palazzo Buonaccorsi, al teatro Lauro Rossi, nella biblioteca Mozzi Borgetti e al teatro romano Helvia Recina. La rassegna realizzata dal comune di Macerata e dall’Amat in collaborazione con Casa delle Arti, Nessunteatro, Sperimentale Teatro A. L’inaugurazione il 16 maggio, alle 22, è a palazzo Buonaccorsi in occasione de La Notte dei Musei con MA-GNUM CHA-OS ovvero l’8 in 15 misteri di Casa delle Arti scritto e interpretato da Marta Ricci e Angelo Casagrande al violoncello. Premio Danza&Danza 2014 come “Produzione Italiana dell’anno”, presentato in prima assoluta alla Biennale di Venezia 2014, giunge al Teatro Lauro Rossi il 19 maggio (ore 21) l’atteso Sopra di me il diluvio di Enzo Cosimi, maestro della scena coreografica d’autore contemporanea, interpretato da Paola Lattanzi su musiche di Chris Watson, Petro Loa, Jon Wheeler. Il lavoro – proposto nell’ambito della rassegna regionale Danzando per le Marche curata dall’Amat – si focalizza su una scrittura di danza scarna, ambientata in un campo percettivo vuoto in cui si vive uno stato irreale e visionario. “Dopo la creazione Welcome to my world dedicato magnum chaosall’idea della fine del mondo, del verificarsi di una nuova Apocalisse – afferma Cosimi – prendo nuovamente ispirazione dal rapporto doloroso dell’Uomo con la Natura nella società contemporanea. Ripensare l’opera come un luogo di magia e di perdita di certezze. Dare spazio ad un’arte della coreografia che contenga una componente tecnica rigorosa, sperimentale, attraverso la quale indirizzare una riflessione sul mondo in cui viviamo in rapporto alla Natura e a percepirlo in termini sensoriali”. Il 31 maggio, alle ore 18, è la Biblioteca Comunale Mozzi Borgetti ad ospitare – nell’ambito di No Man’s Island – Loto dal fango nascerai pura e illuminerai il mondo una produzione di HangartFest di e con Sayoko Onishi danzatrice butoh e Simona Binci, Simona De Sanctis, Alessandra Zanchi, Giacomo Calandrini, Michele Giovanelli. Il loto, fiore simbolo di purezza, nasce dalle acque torbide della palude. Emblema di tante culture orientali, in Giappone è anche simbolo di prosperità, in India di armonia cosmica, in particolare l’iconografia indiana distingue il loto rosa, emblema solare, dal loto azzurro, emblema lunare. Nell’iconografia egiziana il fiore è sacro e rappresenta la nascita e la rinascita. Nella performance Loto i danzatori, che hanno compiuto un lungo percorso lavorando sull’arte dell’improvvisazione nella danza butoh, utilizzano questa tecnica avendo come riferimento la meraviglia e il mistero racchiusi nel simbolo di questo fiore, che ben esprime l’universo femminile. Il percorso, guidato da Sayoko Onishi, si è sviluppato nel contesto del progetto REFRESH! Lo Spettacolo delle Marche per le Nuove Generazioni a cura del CMS Consorzio Marche Spettacolo. La conclusione di Al Presente è il 29 giugno al Teatro Romano Helvia Recina con una affascinante Serata tra amici / concerto in tre movimenti di STA | Sperimentale Teatro A in occasione del 50esimo anniversario dalla nascita della compagnia. Tre sopra di me il diluvioMovimenti per un unico Concerto, “unità costituita dal percorso ove la vocalità umana e dello strumento – si legge nelle note allo spettacolo – si declina in drammaturgie del silenzio: dal silenzio del vuoto al silenzio dell’urlo, a quello, pacato vibrante, dell’Incontro”. Il 1° Movimento (da Santa Giovanna La Pazza in Concerto) è affidato alla suggestiva voce di Maria Novella Gobbi e alle note musicali di Adriano Taborro al violino e Andrea Del Signore alle chitarre. Gastone Pietrucci, Maria Novella Gobbi, Roberto Picchio alla fisarmonica, Adriano Taborro e Marco Gigli alle chitarre danno vita al 2° Movimento (da Piange Piange Maria Povera Donna). Il concerto giunge al termine con il 3° Movimento: L’infinito desiderio di felicità impreziosito dai testi vocali di Allì Caracciolo e dalla chitarra a dodici corde di Marco Poeta. La rassegna realizzata dal comune di Macerata e dall’Amat in collaborazione con Casa delle Arti, Nessunteatro, Sperimentale Teatro A.

Biglietti: Palazzo Buonaccorsi, Teatro Lauro Rossi, Biblioteca M.Borgetti 10 euro ridotto 8 euro; Teatro Romano Helvia Recina ingresso gratuito. Info Biglietteria dei Teatri tel. 0733 230735 – 0733 233508, Amat 071 2072439.

serata tra amici


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