Lungodegenza, Stroppa:
“Per reclutare 7 infermieri
abbiamo spedito 67 telegrammi”
CINGOLI - Dopo la riapertura del reparto è stato fatto il punto con il direttore dell'Area Vasta 2 e il sindaco Filippo Saltamartini. Già occupati più della metà dei posti letto. Garanzie sui contratti a tempo indeterminato per non rischiare che il reparto richiuda

Da sinistra gli assessori Michele Vittori e Gilberto Giannobi. Poi Saltamartini, il direttore Area Vasta 2 Giovanni Stroppa, Virginia Fedele, primario e Marco Candela
di Leonardo Giorgi
Ambulanza 4×4 e contratti a tempo indeterminato per le risorse umane. Queste le novità annunciate questa mattina da Giovanni Stroppa, direttore Area Vasta 2. Insieme al sindaco Filippo Saltamartini hanno fatto il punto sulla prima settimana di operatività del reparto di lungodegenza riaperto lunedì all’ospedale di Cingoli (leggi l’articolo). Nella Sala degli Stemmi del municipio cingolano, Stroppa ha spiegato i motivi dei mesi di attesa dell’effettiva riapertura. «Prima di raggiungere questi importanti obiettivi – ha detto il direttore dell’Area Vasta 2 – c’è stato un dialogo costante con le istituzioni per fare in modo che, al di là delle carte, si potesse procedere con la riapertura nel modo più funzionale possibile. L’equilibrio di personale nella mia area vasta non è facile da rispettare, per esempio per reclutare 7 nuovi infermieri abbiamo dovuto mandare qualcosa come 67 telegrammi. Tuttavia siamo riusciti a portare i nuovi operatori sanitari nel personale del nosocomio e tutti provenienti da questo territorio». Rispondendo ai timori legati ai contratti dei nuovi operatori sanitari assunti, Stroppa ha ammesso: «I contratti di queste risorse umane sono attualmente a tempo determinato, ma solo perché, essendo un lavoro pubblico, non posso decidere in modo indipendente di convertirli in contratti a tempo indeterminato. Il fatto è che ci vuole tempo per riorganizzare i bandi di concorso, tuttavia non voglio che ci siano timori. La sostanza è che questi contratti saranno rinnovati finché non ci sarà l’occasione di mettere il nuovo personale interamente a tempo indeterminato. Da parte mia ci sarà assoluta trasparenza nei riguardi di certi argomenti». Il direttore si è poi dedicato ad elencare le novità legate alla struttura sanitaria di Cingoli. «Il reparto di lungodegenza è ormai completamente operativo e ad oggi ben 27 posti letto su 40 sono occupati. Sono felice inoltre che, dopo mesi di trattative, bandi e concorsi, siamo riusciti ad assicurare in modo definitivo a Cingoli il suo medico di notte e il suo automezzo per il 118 notturno. L’imminente novità poi è rappresentata dall’introduzione dell’ambulanza 4×4, richiesta a gran voce da tutta la cittadinanza unico mezzo della sua categoria in tutta l’area vasta di cui fa parte Cingoli. Certo – ha scherzato Stroppa – magari a Ferragosto non servirà molto, ma quest’inverno sarà molto utile». Il vicesindaco e medico di famiglia Luigi Ippoliti non ha nascosto la gioia dei successi ottenuti dalla sua amministrazione. «La soddisfazione di questa rinascita è anche visiva – ha detto – vedere in ospedale questi nuovi ragazzi che si danno da fare è davvero bello. Il fatto poi che la lungodegenza sia stata quasi riempita dimostra quanto sia necessaria a questo territorio. Nella storia di Cingoli infatti, la riabilitazione è sempre stata un nostro fiore all’occhiello sin dagli anni ’40 sia per clima, per struttura e per tipologia di ospedale. Pronto soccorso, reparto di medicina, lungodegenza e domicilio. Il cerchio si è chiuso finalmente». Per quanto riguarda una futura messa in funzione della cucina interna della struttura, Ippoliti ha affermato: «Sarà difficile riaprire la cucina sia per questioni di costi che di contratti. Si tratta comunque di un tema già affrontato e che sarà ripreso al più presto dalla nostra amministrazione». Il sindaco Saltamartini ha sottolineato la sua gratitudine per tutto il lavoro che è stato e sarà svolto dai medici e gli infermieri ed ha precisato quanto i diritti di ogni cittadino seguano purtroppo le condizioni economiche di ogni momento storico. «Se in futuro si dovranno rivedere la struttura e i servizi del nostro ospedale – ha detto il primo cittadino – si dovrà sempre tenere conto delle possibilità economiche. Personalmente continuerò a combattere per garantire ai cingolani il loro diritto alla sanità anche dopo la fine del mio mandato».