Animali tenuti nello sporco e tra topi,
tre donne denunciate
MONTELUPONE - Blitz dei carabinieri all'associazione Isola del nonno dopo una segnalazione di Striscia la notizia che la prossima settimana manderà in onda un servizio. Il procuratore Giovanni Giorgio fa un appello per trovare una casa agli animali che erano ospiti della struttura
di Gianluca Ginella
Animali maltrattati, tre donne denunciate a Montelupone. Ieri i carabinieri dei Nas e veterinari dell’Asur hanno messo a segno un blitz all’associazione Isola del nonno. Questo grazie ad una segnalazione della trasmissione Striscia la notizia che la prossima settimana manderà in onda un servizio proprio su questa storia. I carabinieri quando hanno fatto il blitz hanno trovato, per prima cosa, la carcassa di un ovino in avanzato stato di decomposizione. In tutto l’associazione ospitava 43 cani, 12 gatti, 3 capre, 5 piccioni, un’anatra, un altro piccione (morto), due galline e una tortora (specie protetta). Ventinove cani si trovavano al piano terra in condizioni igieniche precarie, nei box esterni i cani erano senza acqua e senza cibo. Uno dei cani aveva lesioni alopeciche. Tre gatti erano tenuti all’interno di una gabbia. Al piano superiore c’erano locali dove era tenuta un’anatra. Inoltre i carabinieri hanno trovato una tortora, specie protetta, che era legata ad una catenella per non farla scappare (la bestiola, una volta curata, sarà lasciata libera), una capra con padiglione auricolare rotto, un piccione tenuto in una gabbia, morto e in avanzato stato di decomposizione. Tutto questo con il contorno di topi ed escrementi di topo. Nel 2013 era già stato effettuato un sopralluogo analogo ed erano stati sequestrati gli animali poi portati in un canile della zona. Ora però il problema sarà quello di trovare una casa a queste bestiole. Il sindaco di Montelupone ha già fatto sapere di non avere i mezzi per ospitare tutti questi animali. Il procuratore di Macerata, Giovanni Giorgio, rivolge un appello a organizzazioni di volontariato che si facciano avanti per trovare una casa per le bestiole. Insomma occorre il buon cuore di qualcuno per aiutare questi animali e dare loro una vita migliore. In seguito all’accertamento, sono state denunciate tre donne: A. D. A., A. L. S. e K. R., a tutte viene contestato il maltrattamento di animali. Tra l’altro l’associazione animalista riceve anche i contributi della Regione per accudire le bestiole.

levateglieli
Poi tra un pò di tempo rimettono in piedi tutto un’altra volta
certe persone che si dicono protettori di animali,li usano soltanto x usufruire la parte economica che la regione mette a disposizione. I controlli vanno fatti almeno ogni tre mesi, e non bisogna avere la minima disponibilità alle giustificazioni, e trovo veramente scandaloso che si scopre ciò da una trasmissione,ma non viene denuciato da quegli organi competenti al controllo.
Giustamente chi tiene gli animali li deve tenere bene e secondo le regole. Poi c’è il rovescio della medaglia, che è quello delle amministrazioni comunali che magari si disinteressano, pure perché i soldi nei bilanci non ci sono.
Però i cittadini devono rispettare le regole. Che non sono solo quelle di avere i sacchetti anti-feci dei cani. Oppure, che i cani non devono essere lasciati liberi senza museruola, soprattutto se sono di razza aggressiva o di grossa taglia.
Ho saputo che ad Appignano due cani sono stati lasciati uscire da un giardino privato dove abitualmente stazionano ed hanno quasi sbranato un micio. Sempre in merito ad Appignano, sono anni che sento parlare di un gattile a spese del Comune, che ha già (cosa meritoria) un canine municipale. Adesso, una mia amica ha chiesto aiuto per colonie feline, alle quali lei e poche altre persone si dedicano. Il Comune si decida finalmente di costruire il gattile. Soprattutto perché ad Appignano avvengono sparizioni di gatti, quando non si trovano impiccati nei giardini pubblici.