Tribunale, controlli a raffica
Chiesti carabinieri in aula
DOPO LA STRAGE DI MILANO - Da oggi a Macerata tutti saranno controllati ad eccezione dei magistrati. Il procuratore ha chiesto che venga reintrodotta la presenza dei militari nei processi penali e al giudice di pace
Da oggi sono iniziate le misure di controllo più stringenti al tribunale di Macerata con controlli che si sono allargati anche a tutti gli avvocati e ai dipendenti del palazzo di giustizia. Fanno eccezione solo i magistrati (che comunque per entrare in tribunale hanno un accesso a loro riservato). Quasi mille i controlli effettuati questa mattina dalle guardie giurate della Fitist con il metaldetector. Ma oggi è stato un giorno di affluenza media in tribunale, domani si prevede che i controlli potrebbero arrivare a 2mila. I provvedimenti sono arrivati dopo la strage al tribunale di Milano, su richiesta del ministero. Ora al palazzo di giustizia di Macerata chiunque entri, anche se uscito un momento per una pratica o per fumare una sigaretta, verrà sottoposto a controllo, dunque anche più volte. E la giornata di controlli si allungherà ancora. Perché il procuratore Giovanni Giorgio ha chiesto che la presenza delle guardie giurate si estenda anche nel pomeriggio. Non solo, il procuratore ha anche contattato il comandante provinciale dei carabinieri, Stefano Di Iulio, per chiedere che ci sia la presenza dei carabinieri nelle aule dove si tengono le udienze penali e anche al giudice di pace.
Prima della strage di Milano non è che i controlli non ci fossero a Macerata, che anzi era già all’avanguardia perché il tribunale era già dotato di metaldetector e scanner per analizzare il contenuto delle borse, ma la vera innovazione (chiesta dalla procura generale di Ancona) è il fatto che ora anche gli avvocati e il personale del tribunale devono sottoporsi ai controlli.
(Gian. Gin.)

