Antonio Tajani a Macerata
promuove la Macroregione:
“Opportunità per uscire dal provincialismo”
Il vicepresidente del Parlamento europeo ha ritenuto necessario anche l'impegno dell'Università per uscire dalla crisi e allargare i confini, formando giovani preparati nel settore del turismo. Dopo l'incontro ha pranzato con la candidata sindaco Deborah Pantana

Il convegno di questa mattina all’aula magna di Giurisprudenza di Unimc. Fabio Pigliapoco, Antonio Tajani, Luigi Lacchè, Irene Manzi, Dario Carella, Alessandro Feliziani

Antonio Tajani e Luigi Lacchè
di Sara Santacchi
(foto di Lucrezia Benfatto)
Un pranzo con il candidato sindaco Deborah Pantana a conclusione della giornata per rinnovare il suo appoggio nelle prossime elezioni. Così Antonio Tajani, vicepresidente vicario del Parlamento europeo, ha terminato la sua visita a Macerata in occasione dell’incontro sulla Macroregione. “Formare giovani che operino nel turismo per uscire dalla crisi”. Questo l’appello di Tajani, arrivato con oltre un’ora di ritardo a causa di un ritardo del volo, questa mattina nell’aula magna di giurisprudenza al rettore Unimc Luigi Lacchè. A partecipare all’incontro anche anche la deputata maceratese Irene Manzi, il vice direttore Rai, Dario Carella e il giornalista Alessandro Feliziani in rappresentanza dell’ordine. Al centro del dibattito le opportunità offerte dalla Macroregione Adriatico Ionica ormai realtà.
“Abbiamo una grande opportunità con essa – ha detto Tajani – non commettiamo l’errore di provincializzare una fonte smisurata di possibilità. Allarghiamo i confini per avere una visione più ampia alla sola Macerata”. Contestualizzare la Macroregione al territorio è poi l’esigenza mostrata: “Bisogna anche chiedersi come essa può influire sulla regione. In un momento di crisi come questo, per risolverla si deve puntare su una politica d’impresa e d’industria. Nelle Marche e nel Maceratese ci sono tante piccole imprese, ma i dati sono allarmanti: solo il 23 per cento lavora fuori dai confini nazionali e solo il 13 fuori da quelli europei. E’ lì che bisogna intervenire per vivere la macroregione non solo come forma istituzionale”. Nel quadro presentato, tuttavia, Tajani non dimentica gli ostacoli definendo “La burocrazia il primo di essi. Va diminuita per l’accesso al credito perchè se complichiamo i meccanismi tutto resta solo nelle parole e mai nei fatti”. La deputata Irene Manzi ha promosso il turismo sostenibile per uno sviluppo orientato. “Riguarda direttamente il patrimonio culturale e su questo Macerata e le Marche non sono seconde a nessuno. Garantisce turismo esteso tutto l’anno – ha detto – non concentrato solo in estate”.












Adesso anche lui sa che il Montenegro non è solo il nome di un amaro….
Più difficile spiegarli Macerata….
Tajani e’ dal 94 che rappresenta il cambiamento, ci si e’ invecchiato a forza di cambiare.
Non riesco a capire cosa centra il turismo con la macro regione. Il turismo viene creato con le cose belle e interessanti che esistono nel paese, ed è compito esclusivo del ministero della cultura. La macro regione è un ente inutile che serve solo a sperperare denaro pubblico, che in questi tempi non ce n’è assolutamente bisogno.
Caro Tranzocchi, cose che per noi comuni mortali sembrerebbero banalita’, per queste TdC diventano motivo di convegni, chiacchiere e amenita’ varie, tutte per giustificare la loro comoda esistenza