Ceregioli risponde a Piergentili:
“La politica non si fa in tribunale”

SARNANO - Il sindaco interviene sulla vicenda del canone per la depurazione delle acque dopo l'annuncio di un'azione giudiziaria del consigliere di opposizione

- caricamento letture
sarnano

Sarnano

di Marco Cencioni

Non si è fatta attendere la risposta del sindaco di Sarnano, Franco Ceregioli, a quanto dichiarato dal consigliere di minoranza Giacomino Piergentili in merito alla questione canone per la depurazione delle acque (leggi l’articolo). Il primo cittadino sarnanese analizza la vicenda e, dopo aver spiegato il suo punto di vista, esprime «qualche considerazione sui metodi utilizzati dal consigliere Piergentili, a cui invero siamo ormai abituati, ma che non per questo ci possono lasciare indifferenti». Ceregioli, infatti, dopo aver ricordato «che il calcolo della tariffazione del servizio idrico integrato è stata il frutto di un approfondito studio della normativa in merito, che la fatturazione di tale servizio viene effettuata dal comune sulla base di atti amministrativi dotati di esecutorietà e che, grazie ad una attenta politica di gestione del bilancio, il Comune ha già disposto rimborsi sulla depurazione in favore degli utenti per circa 120 mila euro», arriva a commentare l’azione promossa da Piergentili che «alle soglie dell’inizio del suo 21° anno di ininterrotta presenza in consiglio comunale, di cui gli ultimi 16 tra i banchi dell’opposizione, preannuncia la sua ennesima battaglia giudiziaria, questa volta relativa alla fatturazione del servizio idrico integrato». Il sindaco, dopo aver espresso la sua volontà di non «entrare nel merito della paventata azione giudiziaria, i processi si fanno in tribunale e non sulla stampa», afferma che «dall’inizio degli anni ’90 fino ai nostri giorni, alcuni “politici” sarnanesi hanno pensato che invece di percorrere le normali strade della politica, fatta di discussione nelle sedi istituzionali, di confronto in mezzo alla gente, di accettazione del risultato delle urne, era preferibile la scorciatoia “giudiziaria”, fatta di esposti, denunce, ricorsi ad ogni organismo giuridico-amministrativo possibile o immaginabile, al solo scopo di abbattere quello che non era più visto come un avversario politico, ma un vero e proprio nemico che, magari, aveva avuto il solo torto di vincere le elezioni».

Franco Ceregioli, sindaco di Sarnano

Franco Ceregioli, sindaco di Sarnano

Ceregioli, quindi, dichiara senza mezzi termini che «questa situazione, ha rappresentato, e purtroppo mi rendo conto che rappresenta ancora, il cancro che ha afflitto la nostra bellissima Sarnano. Provocando ad ogni livello divisioni, lacerazioni, sofferenze, cultura del sospetto e della diffidenza che in questi ultimi vent’anni hanno influito negativamente sulla crescita del nostro paese ed hanno lasciato sul campo solo macerie, peraltro non portando nemmeno vantaggi a chi di volta in volta ha cercato di fare uso della “scure” giudiziaria, dato che poi costoro sistematicamente hanno perso le elezioni. Oggi Piergentili preannuncia ricorsi giurisdizionali, amministrativi e chissà cos’altro: per carità, libero di farlo, e magari troverà anche qualche giudice che gli darà ragione – commenta il sindaco –  Per quanto mi riguarda, se mi dovessi ridurre a fare politica tramite esposti, denunce e ricorsi, non esiterei un solo istante a farmi da parte: ma questa è la mia visione della politica, altri evidentemente la pensano in modo diverso e in democrazia va tutto bene. È vero che la storia non sempre si ripete, ma forse ripensare a precedenti iniziative giudiziarie del Piergentili può farci riflettere». Il primo cittadino sarnanese cita tra i «diversi esposti» firmati dall’attuale consigliere di minoranza quello «per i lavori effettuati in montagna e quello per la fornitura di breccia al comune», ricordando che «in entrambi i casi, la prima per archiviazione del procedimento, la seconda per assoluzione degli imputati, l’unico risultato concreto è stato che le spese legali di patrocinio per indagati ed imputati rimanessero, come prevede la legge nel caso in cui non ci sia sentenza di condanna, a carico del comune di Sarnano: circa 30 mila euro, se basteranno, letteralmente bruciati a causa di chi, invece di fare politica in consiglio comunale, ha con leggerezza preferito spostare nelle aule giudiziarie le questioni amministrative sarnanesi – sottolinea il sindaco –  circa 30 mila euro a cui l’amministrazione comunale ha dovuto e dovrà far fronte reperendoli dal bilancio e sottraendoli necessariamente ad altri servizi o attività. Il tutto senza considerare il danno all’immagine del paese, alla gogna ed alle sofferenze delle persone, nostri concittadini, che inopinatamente si sono trovate coinvolte in procedimenti penali da cui solo dopo anni sono uscite indenni.  Chi li ripagherà di ciò? – domanda Ceregioli – Di fronte ai tantissimi passaggi quasi epocali che ci troveremo ad affrontare da qui in avanti, uno dei quali è proprio l’imminente trasferimento del servizio idrico integrato dal comune al Tennacola Spa, imposto per legge dal Governo Renzi, tutto serve alla nostra comunità meno che spunti o pretesti per ulteriori divisioni e lotte – conclude il primo cittadino –  pur nei ruoli che democraticamente i sarnanesi hanno attribuito a maggioranza ed opposizioni, e che vanno accettati, l’obiettivo a cui tutti dovremmo tendere è il mantenimento della coesione sociale, persa per tanti, troppi anni e oggi faticosamente ricostruita, ma ancora estremamente fragile».


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X