Caso mail di Matelica,
De Leo a Sparvoli:
“Mai fatto il suo nome, stia sereno”
Il consigliere comunale risponde all'ex sindaco che si è sentito tirato in causa sulla vicenda
Continua a far discutere il caso della mail di siti di incontri arrivati al pc del sindaco di Matelica (leggi l’articolo). Dopo l’interrogazione in consiglio comunale e la replica prima del sindaco Delpriori e poi dell’ex sindaco Sparvoli (leggi l’articolo) oggi consigliere riprende la parola il consigliere Pietro De Leo che risponde a Sparvoli. «Nel corso dell’ultimo consiglio comunale il sottoscritto – dice De Leo – sia nell’interrogazione che nella replica, non lo ha mai chiamato in causa, né lo ha fatto il sindaco Delpriori nella sua risposta. Che sia stata evidentemente eseguita un’iscrizione ad un sito di incontri online attraverso la mail istituzionale del sindaco di Matelica nel 2012, utilizzando come nickname ‘Paolo’ rientra nell’oggettività della vicenda, e non nelle nostre considerazioni. Pertanto non esiste alcun attacco personale, per capirlo basta andare sul sito web del Comune e rivedere le immagini. E’ stato lo stesso Paolo Sparvoli che in consiglio comunale si è buttato in mezzo alla questione con una ‘excusatio non petita’ che ora prosegue a mezzo stampa».
De Leo continua aggiungendo che dalle parole di Sparvoli risulta evidente come lo stesso non sembri preoccuparsi affatto dell’integrità dell’immagine dell’Istituzione che ha guidato per cinque anni. «Piuttosto, l’ex sindaco semina sospetti qua e là , atteggiamento non molto confacente – dice De Leo – a chi vuole davvero cercare la verità. Quanto all’ammissione, fatta da Paolo Sparvoli nel suo comunicato stampa, di aver bisogno di un tecnico persino per poter leggere una mail, questo è forse ancor più preoccupante di tutto il resto. Nel mondo dove tecnologia è politica ed è anche sviluppo, un sindaco che non sa nemmeno aprire una mail da solo non è certo l’ideale. Quanto al fatto che Paolo Sparvoli dichiari che ‘queste barzellette a me non servono e non mi toccano’ e si dica stanco di ‘questo modo di fare politica’, voglio credere che le sue parole siano generate dalla concitazione del momento. Sarebbe infatti doloroso constatare che una persona con oltre trent’anni di esperienza istituzionale alle spalle (e cinque da Sindaco) non approvi un tentativo di fare piena luce di fronte a un’anomalia. Infine, nella buona fede, spero di cuore che Paolo Sparvoli abbandoni i toni aggressivi ingaggiati –non si sa per quale motivo- e collabori, come ha promesso di fare, nell’accertamento della verità. Durante il consiglio comunale aveva assicurato che si sarebbe recato a sporgere denuncia ‘dopodomani’. Ora, passato il ‘dopodomani’, siamo già al ‘nei prossimi giorni’. Se avesse dato immediato seguito al suo intendimento, invece di attardarsi in un prolisso comunicato stampa, non avrebbe fatto altro che partecipare alla tutela della dignità del nostro Comune».
