Gemellini nati prematuri,
superata la prima notte
Il papà non ha lavoro
MACERATA - Le condizioni dei quattro fratellini nati di 24 settimane sono discrete. Non sono ancora fuori pericolo. La mamma ha 22 anni e il padre è disoccupato. Il concepimento è stato naturale e senza bisogno di cure. Il primario Perri: «Negli anno '80 un caso quasi analogo con la nascita di tre bebè, sempre prematuri, e sotto il periodo pasquale»
Sono discrete le condizioni dei quattro gemellini nati prematuri. Ricoverati nel reparto di Terapia Intensiva Neonatale del Salesi di Ancona lottano con tutte le loro forze. Per respirare sono intubati. I quattro fratellini, due maschietti e due femminucce, venuti al mondo mercoledì all’ospedale di Macerata (leggi l’articolo) alla 24esima settimana, non sono ancora fuori pericolo. Solo tra due settimane si potrà sapere se ci sono buone speranze per loro. La mamma, ricoverata nel reparto di Ostetricia dell’ospedale di Macerata, una pachistana di 22 anni di Monte San Giusto, chiede di loro tutto il giorno e vuole vederli. Questa è stata la sua prima gravidanza. Ad Ancona a vegliare sui piccoli, fuori dal reparto, c’è il papà dei bambini, anche lui pachistano e senza lavoro. Due ospedali stanno con il fiato sospeso in attesa di sapere che i gemellini ce la faranno. Il concepimento dei quattro gemellini, stando alle prime notizie, sarebbe avvenuto in maniera naturale senza il ricorso ad una cura ormonale e senza fecondazione artificiale. Questo segna una rarità nel mondo delle nascite. «L’ultimo parto plurigemellare – spiega Franscesco Perri, primario del reparto di Neonatologia e Pediatria di Macerata – con concepimento naturale e avvenuto nell’ospedale maceratese risale agli anni ’80. Era sempre il periodo di Pasqua, una mamma diede alla luce tre gemellini. Anche in quel caso nacquero prematuri. Si salvarono tutti. Uno di questi oggi lavora negli Stati Uniti».
(Mar. Ve.)

forza piccoliniii
forza piccoliniii
Daiiiii!!piccoli…
Forza piccoli … L ‘ unico pensiero è’ solo per voi
Forza forza piccoli <3
Solo la solidarietà può battere la crisi economica: tutti noi insieme alla caritas diamoci da fare per aiutare questa famiglia