Casa dell’acqua:
prelevati 280mila litri

TOLENTINO - Dall'apertura di cinque mesi fa ad oggi, in 1600 hanno usufruito del servizio

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La Casa dell'Acqua a Tolentino

La Casa dell’Acqua a Tolentino

di Marco Cencioni

280 mila litri di acqua erogati in poco meno di cinque mesi, 1600 cittadini che hanno acquistato la tessera che consente di prelevarla. Grande successo per la Casa dell’Acqua di Tolentino – inaugurata lo scorso 29 ottobre in via Nicola Ciarapica, di fronte all’ospedale cittadino –  tanti i tolentinati che stanno usufruendo di questo servizio promosso dal comune, dall’Assm e dall’Ato 3. La distribuzione è stata gratuita fino all’inizio di febbraio, quando l’acqua è diventata a pagamento al costo simbolico di 5 centesimi al litro. Il periodo di maggiore erogazione è stato quello pre-natalizio, mentre va sottolineato come, anche dopo l’introduzione della tessera per il prelievo, non ci sia stato un calo della domanda, segnale evidente del fatto che si tratta di un servizio che ai tolentinati piace. La prima tessera ha un costo di 10 euro comprensivi di 5 euro di ricarica, mentre per gli acquisti successivi, con la restituzione della tessera esaurita al costo di 10 euro se ne ottiene un’altra con 10 euro di ricarica. Ad oggi sono sei i rivenditori autorizzati al rilascio delle tessere: Bar Jolly in via Brodolini, tabaccheria Fabiani Michele in piazza Marconi, Idea Casa in viale della Repubblica, Pro Loco Tct in piazza della Libertà, tabaccheria Carradori in viale Vittorio Veneto, tabaccheria Mammana’s in via Brodolini. Il distributore di acqua pubblica a km zero economica e di alta qualità consente un risparmio energetico garantito che garantisce il massimo rispetto dell’ambiente. Inoltre, ogni refrigeratore è progettato utilizzando il più possibile materiali riciclabili ed è equipaggiato con dispositivi per ridurre i consumi elettrici. Va evidenziato come a fronte di 280.000 litri di acqua erogata ci siano state molte meno bottiglie di plastica da smaltire. Solo il fatto di scegliere di utilizzare i refrigeratori collegati alla rete idrica contribuisce a eliminare i costi economici dell’acqua imbottigliata (produzione, trasporto, smaltimento) e il loro enorme impatto ambientale sull’intero pianeta (immissione di CO2 nell’atmosfera, utilizzo di contenitori in plastica non biodegradabile).  Secondo il portale delle case dell’acqua, inoltre, l’erogazione media di ciascun impianto è di circa 2.500 litri giornalieri, il che significa un risparmio di circa 1.700 bottiglie di plastica da un litro e mezzo, 20 tonnellate di Pet all’anno in meno da produrre, trasportare su gomma e smaltire. Un dato che va moltiplicato per le circa cinquecento Case dell’Acqua finora esistenti in Italia.


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